BASTL microGranny 2

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Avevamo incontrato BASTL lo scorso anno al MusikMesse e i nostri propositi di risparmio erano stati messi a dura prova. Oggi, dopo la lodevole iniziativa d’importazione messa su strada da Disconet, è possibile finalmente mettere le mani sul microGranny 2, un granulatore hardware destinato a fare la felicità dei noise maker di tutta la penisola.

di Enrico Cosimi

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Prima di iniziare, è doveroso ringraziare Francesco SynthMeeting Mulassano (deus ex machina della community Noise Collective, organizzatore del Synth Meeting torinese – probabilmente, la più grande manifestazione indipendente dedicata al mondo della sintesi sonora) e Leo di Disconet.it (importatore ufficiale BASTL) in l’Italia, per la disponibilità dimostrata.

Una volta scartato, microGranny 2 si rivela poco più grande di un pacchetto di sigarette – a voler essere assurdamente precisi nei paragoni, equivale ad una pila di sei iPhone 5 messi uno sopra all’altro… – può essere alimentato a batteria 9V o attraverso un qualsiasi power pack esterno da 9V con contatto positivo al centro del connettore. Viene fornito con una micro SD card preformattata e caricata con suoni residenti (per tirarla fuori, vi occorreranno unghie da strega, tanta pazienza o un’amica con le dita particolarmente affusolate); il musicista può trasferire la micro SD dentro al proprio computer (previa conversione hardware con un adattatore) e caricare/scaricare bidirezionalmente i file ritenuti necessari per la granulazione performativa.

microGranny in breve

L’apparecchio è un granulatore audio, basato su Arduino, monofonico e monoaurale – anche se il suo mini jack di uscita supporta la connessione stereo TRS, sfrutta una micro SD card per lo storaggio dati che sono organizzati in 6  suoni per ciascun preset / 60 preset organizzati in 10 banchi da 6 ciascuno. L’audio viene gestito a 8 o 16 bit, mono, con sampling rate 22050 Hz in formato wav; è possibile acquisire segnale attraverso il microfono incorporato o via line input – attenzione con i livelli, perché il Line In è bello allegrotto di suo…

microGranny 2 può essere suonato dal pannello comandi e pilotato via MIDI; l’implementazione comprende sia la risposta al Nota On/Off, sia la corretta mappatura di tutti i parametri significativi attraverso MIDI CC dedicati; come laconicamente dichiarato nel manuale utente, l’apparcchio è hackable, Arduino based. microGranny 2 può essere agganciato agli altri apparecchi BASTL attraverso i connettori laterali che portano anche alimentazione; in questo modo, si può costruire una catena di processori-generatori-eccetera per il proprio “modulare da viaggio”.

Si consiglia caldamente la consultazione periodica del forum agganciato alla pagina web del produttore.

 

Struttura gerarchica dei file

Al primo impatto, non è chiarissima (del resto, il display a quattro digit non aiuta…). Il livello più basso, l’unità più semplice di elaborazione è il Sound (cioè il sample): ciascun Sound ha il proprio corredo di parametri e, insieme agli altri cinque fratelli, viene assegnato ad uno dei sei Big Button di playback recall.

L’insieme dei sei Sound, con altrettanti corredi indipendenti di parametri, costituisce un Preset. Il musicista passa da un Preset all’altro usando le due frecce Up e Down (i tasti sagomati a triangolo, per intenderci…).

Sei Preset formano un Bank; per passare da un Bank all’altro, occorre usare in maniera combinata il tasto Function e le frecce Up/Down; ci sono 10 Bank disponibili (0-9). Tutto l’insieme di 10 Bank, con 6 Preset e 6 Sound trova posto sulla microSD card, può essere spostato a colpi di Copy and Paste, può essere memorizzato con Function + Record (l’unico tasto rosso).

Quando sul display compare la scritta PR.23, è necessario interpretare “Preset 3, del Bank 2”

 

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All’opera

Una volta acceso, dopo aver scelto il tipo di alimentazione più confacente, si può iniziare a sperimentare con i sei tastoni che danno accesso diretto ad altrettanti campionamenti organizzati in preset. La natura monofonica dell’apparecchio implica la capacità di eseguire un campione alla volta, quindi premendo un secondo tastone, si interrompe il playback del segnale agganciato alla locazione precedente. Con il prefisso HOLD, si può congelare il playback dell’apparecchio facendo ripetere all’infinito il file audio senza che sia necessario mantenere premuto il tasto.

 

I parametri real time

Diciamo subito che è necessario ricordare sempre due cose:

  • la regolazione dei valori parametrici (i quattro potenziometri sulla sinistra) è indipendente per ciascuno dei sei segnali audio triggerati con i tastoni sotto al display;
  • i parametri non funzionano fino a che il musicista non li riallinea meccanicamente col valore memorizzato – o con l’ultimo valore impostato prima di cambiare segnale audio; il riallineamento è visualizzato dall’accensione del LED rosso posto al fianco di ciascun potenziometro. Dal momento che molti parametri sono “agganciati tra loro”, se non si rispetta questa procedura, si corre il rischio di non avere mai alcun cambiamento anche ruotando i pomelli all’impazzata.

Con le due frecce UP e DOWN, si possono passare in rassegna i banchi da 6 campionamenti raggiungibili simultanamente; il display di bordo (quattro digit a sette segmenti) è spremuto per fornire la massima quantità di informazioni; sul manuale utente, è riportata una comoda tabella che permette di decifrare le severe abbreviazioni grafiche utilizzate.

Ci sono sei controlli di pannello che condividono funzioni fisse e indirizzabili:

  • i due comandi alla destra del panello frontale, sopra al display, regolano rispettivamente il livello in ingresso (attenzione…) e quello in uscita all’apparecchio;
  • i quattro comandi alla sinistra del pannello frontale hanno doppia funzione, regolabile in base alla PAGE selezionata con il tastino bicolore blu/verde. In questo modo, diventa possibile governare otto parametri da quattro manopole; occorre fare un minimo di gimkana – per superare la disattivazione dei controlli al passaggio di pagina – ma alla fine si riesce quasi a fare quanto dichiarato sul pannello comandi.

Se si seleziona il gruppo verde dei parametri, si ha accesso alle regolazioni di:

  • Sample Rage: Sarebbe Sample Rate, ma il gioco di parole è troppo divertente per rinunciarvi; è l’intonazione del file audio regolabile da -36 a +6 semitoni. L’escursione del parametro può essere gestita con risoluzione 10x se – come vedremo in seguito – si cambia il modo TUNED.
  • Crush: è la distorsione applicata al segnale audio.
  • Attack: il tempo di attacco dell’inviluppo di ampiezza.
  • Release: il tempo di rilascio dell’inviluppo di ampiezza. Ovviamente, quando il segnale è riprodotto in loop, l’inviluppo funziona solo all’inizio e alla fine del playback.

Se si seleziona il gruppo blu dei parametri, si ha accesso alle regolazioni di:

  • Grain Size: la dimensione del segmento audio granularizzato e messo in loop; quando il valore è al minimo, non c’è granulazione e il successivo parametro di Shift Speed non ha alcun effetto suo suono.
  • Shift Speed: la velocità di spostamento all’interno del file audio; il parametro è bipolare e permette il movimento forward, backward e la stasi in corrispondenza del valore 0 centrale.
  • Start: microGranny 2 suddivide il file audio in 1024 segmenti, il musicista può decidere da quale suddivisione partire per il playback.
  • End: definisce la posizione finale del playback.

 

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Funzioni generali

microGranny 2 ha sei funzioni accoppiate ai tastoni di playback trigger; per raggiungerle, è necessario tenere premuto il FN Button e premere uno dei sei tastoni. Il problema è che, perlomeno nel nostro esemplare, non c’è alcun bottone etichettato come Function… dopo disperate ricerche, siamo riusciti a comprendere che il tasto funzione è quello in basso a sinistra nel pannello comandi (l’unico non etichettato: facile, no?).

Con l’azione combinata di FN + Big Button, si ottengono i comportamenti di:

  • Tuned On/Off: permette di smistare i codici MIDI Nota On al normale controllo dell’intonazione (l’escursione, già dichiarata, è pari a -36/+6 rispetto alla root key 0) o alla navigazione all’interno del campione suddiviso in grani sonori.
  • Legato On/Off: quando Tuned è acceso, cioè quando il MIDI controlla l’intonazione, si può decidere se ogni Nota On deve far partire o no l’inviluppo di ampiezza e la start position definita per il file audio.
  • Repeat On/Off: accende e spegne il loop dimensionato con i controlli Start e End precedentemente impostati; se la Shift Speed ha valori negativi, il playback procede all’indietro.
  • Sync: subordina l’avanzamento del playback alla ricezione del MIDI Clock esterno (con tanto di suddivisioni); in certe condizioni, se microGranny 2 non riceve alcun segnale di sincronizzazione, si possono avere effetti imprevisti sulla consistenza del playback…
  • Random Shift: abilita la variazione casuale sullo Shift Speed. Il parametro è aggiornato ad ogni loop di ripetizione.
  • Demo: ogni pressione corrisponde alla randomizzazione dei valori di parametro.

 

Registrare segnali audio

microGranny 2 può acquisire segnali dall’esterno sia attraverso l’ingresso di linea posto sul pannello posteriore, sia con il microfono incorportato (lo trovate tra il pomello Release/End e il display a quattro cifre). In tutti i casi, l’audio è gestito 8 bit @ 22050 Hz.

La procedurè semplice: si arma la registrazione, si regola il livello, si scegli uno dei sei slot dove depositare il segnale, si fa partire la registrazione e la si stoppa quando lo si ritiene opportuno (la durata del file audio non è un topic importante… microGranny 2 nasce per navigare all’interno del “micro tessuto” timbrico del file, non per mettere in playback la Tetralogia di Wagner). Sulla microSD card, il file campionato è numerato in esadecimale; la prima cifra indica il banco di appartenenza, la seconda quale sample – dei sei slot disponibili – è quello interessato.

Si può scegliere se ruotare l’audio input direttamente sull’output durante la fase di acquisizione.

 

Gestione MIDI

microGranny può ricevere dati sui canali MIDI 1-12 (raggiungibili 1-6 e 7-12 usando i sei Big Button senza e con tasto Function premuto); i codici di MIDI Nota On/Off (con lettura della Key Velocity), sono gestiti sia per intonare il campione selezionato con le sei note più basse dell’ottava più bassa MIDI. I semitoni di trasposizione sono abilitati con il comando TUNED; in alternativa, le cinque ottave di tastiera MIDI generica sono utilizzabili per navigare nel file audio e spostarsi da un grano all’altro.

I parametri di bordo possono essere gestiti con i MIDI CC ricevuti: CC 102 = Sample Rate/Rage; CC 103 = Crush, CC 104 = Attack; CC 105 = Release; CC 106 = Grain Size; CC 107 = Grain Speed; CC 108 = Start; CC 109 = End; CC 0 = Preset Change.

La Modulation Wheel definisce la Grain Size; il Sustain Pedal prolunga il Gate On delle note eseguite.

Il MIDI Clock viene ricevuto e preso in considerazione solo se la funzione SYNC è stata abilitata; in questo caso, la Grain Size e la End del campione possono essere impostati in multipli o divisioni del beat MIDI.

Si può sfruttare il sidechain MIDI, procedura pionierizzata (tra gli altri) da Roland con il JP8000, per aprire l’inviluppo a nota tenuta in base ai nota on ricevuti su un altro canale MIDI.

 

Considerazioni

BASTL appartiene a quel gruppo di giovan(issim)i produttori che si sono presentati sul mercato internazionale con idee divertenti, prezzi più che abbordabili e cataloghi ricchi di coserelle sfiziose: grazie all’interazione tra analogico e digitale (microGranny 2 è basata su Arduino e può essere hackerata come meglio si crede, basta volerlo/saperlo fare), è possibile offrire al cliente prestazioni divertenti al limite dell’incarnazione hardware. Certi tipi di trattamento sono normali se implementati software, ma quando vengono incarnati in un box leggero, di giusto prezzo, e facile da portare in giro, possono aprire nuove dimensioni ad un certo tipo di performance elettronica.

Come è facile immaginare, ci sono delle accortezze che vanno rispettate: il convertitore A/D 8 bit non è il massimo del rapporto S/N: anche fatta la tara alla tecnologia volutamente retro degli 8 bit, per un certo tipo di applicazioni può essere meglio caricare campioni direttamente sulla microSD card… sempre che si riesca a tirarla fuori dallo slot di alloggiamento. Fatevi aiutare da un amico chitarrista, o da un’amica con le unghie lunghe e laccata, e il risultato dovrebbe arrivare.

La scelta di non rendere attivi i potenziometri fino a quando il musicista non li posizione sul valore precedentemente memorizzato per il sample attivo può creare qualche intoppo specie dal vivo: se dimenticate di allineare alla luce rossa le singole manopole, potrete girare quanto vi pare, ma non cambierà nulla… Sono i momenti nei quali un’utente poco esperto può provare metri cubi di frustrazione.

Di fondo, con meno di quattro carte da 50, vi portate a casa un granulatore hardware, utile tanto per catturare suoni al volo via microfono e/o line input, quanto per processare segnali audio preparati in precedenza; la completa autonomia espressiva offerta dai controlli di pannello offre un ottimo margine di manovra per quanti vogliano muovere i primi passi con il trattamento sminuzzato dell’audio; allo steso modo, l’implementazione MIDI è sufficientemente estesa da garantire una buona integrazione di microGranny 2 all’interno di un qualsiasi network H/S per la ricerca timbrica o la performance.

Veramente sfizioso.

 

 

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Comments (12)

  • Francesco

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    Articolo assai sfizioso, confermo la bontà dello strumento! Happy Glitching a tutti!

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  • Patrizia

    |

    Ciao a tutti chiedo un consiglio urgente ho scritto una mail anche sul sito Bastle…
    In questi giorni durante le prove di un concerto il mio Micrigranny 2 non funziona più .. il messaggio è card e non riesco a capire come procedere
    Posso salvare i suoni? devo prendre un altro microgranny? posso prendere un altra micro card
    Grazie :(

    Reply

    • Enrico Cosimi

      |

      Che messaggio appare?
      Contatta Disconet di Torino: è l’importatore italiano di Bastl, fagli presente l’urgenza della cosa.

      Di sicuro, puoi sostituire la microcard con un’altra – sempre che tu riesca a tirarla fuori, io non ci riesco (ma ho le dita GROSSE); un volta che hai estratto la card, puoi trasferire i file da una card all’altra come se si trattasse di un normale HD – segui le procedure indicate per nominare e rinominare i file.

      Reply

  • lorenzo

    |

    Buongiorno Enrico, anche io ho un problema con un prodotto della Bastl instruments… :-(
    è il campionatore “grandpa”, cioè la versione eurorack del microgranny. ha funzionato 2 giorni correttamente, poi ho estratto la sd card e reinserendola ho constatato che lo strumento non dava più segni di vita. ho provato a inserire altre schede con altri campioni, ma niente…

    ovviamente ho contattato via mail la bastl, ma questi simpatici ragazzi della repubblica Ceca non rispondono alle mia domande, e come potrai immaginare sono un pò preoccupato…
    il negozio ebay dove l’ho acquistato si è gentilmente offerto di sostituirlo, ma la perplessità rimane: e se non funziona neanche quello? se dovessi avere altri tipi di problemi? il fatto di non poter contare su nessun servizio post vendita non mi fà certo stare tranquillo…
    cosa mi consiglieresti di fare? magari è anche solo un piccolo problema di software, ma sinceramente non so dove sbattere la testa. grazie mille per l’attenzione
    lorenzo

    Reply

    • Enrico Cosimi

      |

      salve Lorenzo, probabilmente non ti hanno risposto perché fino a ieri erano tutti al SuperBooth berlinese; vedrai che, domani quando tornano in sede – ma poi ripartono per il MusikMesse – risponderanno alle email.

      Ma tu la scheda l’hai tolta a motore acceso o il sistema era spento?

      Reply

    • Enrico Cosimi

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      nel frattempo, io accetterei l’offerta di sostituzione…

      Reply

      • lorenzo

        |

        grazie mille per la risposta Enrico, oggi stesso avvierò la pratica di sostituzione allora.
        la microSD l’ho tolta a motore fermo, ma senza staccare l’alimentazione. anche io ho avuto qualche esitazione, ma nel manuale dicono espressamente che è possibile farlo: “You can remove the card from the device without powering it off”, io mi sono fidato…
        poi magari il problema è minimo, ma con un manuale scarno e sottintendente di conoscenze informatiche per nulla scontate, e con un assistenza post vendita assente (da molti giorni)… non so proprio che fare a parte mandarlo indietro e sperare che il prossimo funzioni correttamente.

        Reply

        • Enrico Cosimi

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          mah, non sei il solo ad aver avuto problemi con quel prodotto – basta leggere gli altri commenti… – evidentemente, c’è una propensione alla fragilità; per sicurezza, ti conviene staccare la card a macchina completamente spenta.
          fammi sapere…

          Reply

          • lorenzo

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            grazie molte Enrico!!! ti farò sapere come va a finire ciao!

            Reply

          • lorenzo

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            Ciao Enrico, ho risolto il mio problema con il bastl grandpa!!! :-)
            per fortuna non era un problema di hardware e non ho dovuto restituire lo strumento.
            lascio qualche indicazione ai lettori che decidano di acquistare questo campionatore (nonostante tutto io lo consiglio perchè molto figo nel contesto eurorack).

            – anche se le istruzioni indicano diversamente, NON RIMUOVERE LA SCHEDA SD SENZA SPEGNERE L’ALIMENTAZIONE, pena la compromissione dei file.
            – in caso di problemi e non funzionamento del grandpa, FORMATTARE LA SCHEDA SD e successivamente caricare i file.
            contattando il servizio tecnico della bastl si possono ottenere i file originari del campionatore, oppure si possono caricare i propri file aventi le seguenti caratteristiche: 16 bit 44.1 khz mono, e rigorosamente nominati come indicato nelle istruzioni, ovvero: P0, P1,P2… fino a P9 e PA, PB, PC… fino a PZ, per un totale di 35 file. LETTERE RIGOROSAMENTE MAIUSCOLE.

            grazie di tutto alla prossima, lorenzo

            Reply

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