Arturia MicroBrute SE: colori per tutti

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Li abbiamo visti, in anteprima, alla festa per i 15 anni di Arturia. I nuovi MicroBrute SE saranno realizzati in 4000 esemplari, 2000 bianchi, 1000 azzurri e 1000 arancioni, con disponibilità dal prossimo 15 Ottobre. Sia come sia, già da qualche giorno sono filtrate in rete fotografie dei tre nuovi bambini… eccoci quindi autorizzati ad anticipare la notizia.

Di Enrico Cosimi

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Il motore di sintesi è lo stesso del precedente MicroBrute: un solo oscillatore multiwave, dotato di onda triangolare con metallizazione (waveshape con ripiegamento regolabile), dente di sega con Ultrasaw (sdoppiamento e sfasamento per comparazione), onda quadra con PWM (variazione della simmetria). A queste, si aggiunge il Sub Osc con intonazione variabile tra ottava inferiore e quinta superiore – come dire: subarmonica o terza armonica.

Il punto di forza del MicroBrute originale, confermato nella versione SE, è la presenza della Matrix, cioè del quadro incroci con due uscite di controllo da LFO e Env e sei punti di ingresso per la gestione CV dei parametri più significativi. Nella versione precedente, i collegamenti erano garantiti da due cavetti arancioni minijack in puro stile euro rack.

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Oggi, le cose cambiano e i due cavetti diventano stackable, con possibilità di interconnessioni multiple in perfetto stile TipTop. Diciamo subito che non si tratta di due cavetti del marchio appena citato, ma di una nuova realizzazione elettricamente e meccanicamente compatibile – a fronte del fatto che un cavetto originale TipTop viene venduto anche a otto euro, non sarebbe male se Arturia, dopo aver fatto sviluppare gli stampi per la loro produzione, iniziasse a vendere separatamente cavi euro rack stackable fornendoli in diverse misure (le classiche 50, 70, 90, 120 cm tanto per dire…).

La comunità dei musicisti elettronici sarebbe assai felice di poter in questo modo integrate i nuovi MicroBrute SE nel pieno dei propri sistemi modulari.

Ma ci sono altri due “sotto” motivi per essere felici: i nuovi cavi stack permettono:

  • smistamento della stessa sorgente su due o più (basta avere altri cavi da aggiungere) punti di destinazione, senza che sia necessario lavorare con multipli esterni;
  • mixaggio (in maniera illegale, ma funzionale) di due sorgenti di modulazione ai danni di un’unica generazione, senza dover usare un miscelatore esterno – che rimane comunque caldamente consigliabile.

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Non è tutto: i tre strumenti sono forniti con una robusta (e bella) gig bag personalizzata che – da sola – può spingere all’acquisto. Per 329 euro, è praticamente irresistibile… specie quando il Natale si avvicinerà prepotentemente.

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Il filtro dello strumento rimane l’esclusivo Steiner MultiMode rielaborato da Arturia in collaborazione con Yves Yusson; può lavorare in modalità low, band e high (nel modello MiniBrute, è presente anche la quarta condizione Notch, oggettivamente meno utile) e, come nei precedenti modelli, è possibile rendere indomabile il suono grazie al coefficiente di brutalizzazione del suono.

Chiunque abbia un minimo di pratica con la sintesi analogica saprà bene che, dietro questa terminologia suggestiva si nasconde un percorso di feedback senza inversione di polarità che preleva il segnale in uscita al VCA e lo recupera nuovamente per l’ingresso di filtraggio: il risultato è un incremento abnorme del livello alle basse frequenze che possono rombare, “industrializzarsi”, diventare incontrollabili in base alle regolazioni di Cutoff, Resonance e Amp Level. La chiave per tanti suoni alternativi è facilmente raggiungibile.

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Oltre a tutto ciò, la struttura del MicroBrute (e del MicroBrute SE) si configura con singolo generatore d’inviluppo – contro i due presenti nel modello più grande. E’ ovviamente possibile integrare tutti gli inviluppi desiderati usando moduli euro rack esterni da sincronizzare con il Gate Out di tastiera e da inviare ai punti di modulazione previsti in matrice. Come al solito, la fantasia (e la disponibilità economica) sono i limiti più significativi.

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Non è l’unica novità della famiglia Brute: anche il MiniBrute SE sarà prodotto in soli 4000 esemplari, diventando probabilmente un instant classic in grado di solleticare gli appetiti dei collezionisti più assatanati. Il suo prezzo potrebbe subire una lieve variazione verso il basso, per una finestra temporale concentrata sul prossimo Natale.

Finora, sono stati prodotti 10000 Bruti. Niente male.

Non è l’unica novità Arturia: di altre coserelle potremo parlare mano mano che scadranno gli embarghi di non divulgazione richiesti dalla Casa madre; per alcuni di essi, sarà necessario attendere parecchio. Per altri, meno. 😉

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Comments (8)

  • Alessandro

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    Avendo già il fratellone maggiore vestito di blu, per me sono solo una golosità superflua, ma devo ammettere che il microbrute bianco (cosi come il grande in versione SE) sono qualcosa di tremendamente esaltante affiancati al modulare Doepfer.
    Lo fanno apposta, ci prendono per la gola. 😀

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  • Alessio Colantoni

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    Mi concedo il lusso di segnalare l’applicazione gratuita Microbrute LFO Generator per Android che permette di inviare al bruto un segnale lfo controllabile “manualmente” in frequenza e in ampiezza (agendo sul volume del dispositivo android), con la possibilità di scegliere tra varie forme d’onda, inclusa l’analordicissima S&H. L’ampiezza massima della modulazione dipende ovviamente dal voltaggio in uscita del dispositivo android, io la uso con un tablet nexus e modula che è un piacere, per dispositivi con minore voltaggio in uscita tipo celluari c’è probabilmente bisogno di un amplificatore per avere effetti significativi. Certo non c’è il sync ma per fare incastri ritmic liberii insieme all’oscillatore nativo è perfetto.

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  • Enrico Cosimi

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    se ti riferisci alle versioni colorate, dovrebbero arrivare all’importatore italiano per la fine di Ottobre… :-)

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  • Camillo Angelozzi

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    Da grandissimo estimatore del Prof Cosimi…se posso chiedere:
    – da felice possessore di un Sub Phatty, ho deciso di ordinare il suo “naturale” steo-up: il Sub 37.
    Ora che faccio con il Sub Phatty, lo tengo e vado giú “di brutto” insieme al Sub37…o lo vendo, ammorbidisco la spesa del Sub37…e mi prendo questo interessantissimo Microbrute, di pasta completamente diversa…e piú complementare ad un suono Moog?

    dilemma…

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    • Enrico Cosimi

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      io andrei con la pasta sonora diversa… tra sub 37 e sub phatty ci sono differenze di circuito (doppio lfo, feedback, matrice di modulazione MOLTO più estesa), ma l’impostazione rimane quella; invece, un MiniBrute/MicroBrute potrebbe risultare molto più complementare!

      Allo stesso modo di un MS-20, per intenderci…

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      • Camillo Angelozzi

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        Dilemma risolto.

        Prof, grazie per l’utilissimo consiglio! Gentile come sempre …. stá bestiolina di Microbrute mi “toglieva il sonno”.

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