Euterpe Synthesizers Vertice Analog Filter Bank

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Ci sono strumenti costruiti per essere semplici, facili da produrre e ancora più facili da essere dimenticati, e ci sono strumenti costruiti per essere belli, diversi, unici. E’ il caso del Vertice Analog Filter Bank prodotto da Euterpe Synthesizer (al secolo, Stefano e Mirella) in quel di Sanfrè (CN).

vertice 01

Sulla carta, il Vertice è un triplo filtro multimodo, integrato a un amplificatore e dotato di generatore d’inviluppo con loop capability; nella realtà dei fatti, può tramutarsi nella macchina più selvaggia che mai vi capiterà di domare o nell’oggetto più simile alle costruzioni di Kenneth Strickfaden (avete presente Young Frankenstein?) sul quale poggerete i vostri occhi. Di sicuro, non è un oggetto che passa inosservato.

Di Enrico Cosimi

Abbiamo ricevuto, dopo una lunga attesa – ma è normale, quando si parla di strumenti costruiti artigianalmente, scegliendo componenti volutamente out of stock… – il Vertice SN 004 in un imballo virtualmente a prova di bomba: estratto dalla scatola, l’apparecchio è assimilabile ad un grosso scatolone di legno, dal pannello inclinato, le cui dimensioni (e il peso) imponenti ricordano abbastanza i vecchi eterofoni prodotti dalla RCA Corporation.

Ogni esemplare è esteticamente diverso dagli altri, ogni cabinet è prodotto con legno centenario che racconta, venatura per venatura, storie affascinanti. Una volta posizionato – con cautela… – sul tavolo da lavoro, l’apparecchio è pronto per entrare in funzione, processando segnali esterni o sfruttando le naturali caratteristiche di auto oscillazione per generare frequenze in totale autonomia.

Prima di proseguire, è necessaria una raccomandazione: Vertice suona tanto ed esce con un livello di segnale assolutamente superiore agli standard cui siamo abituati… Se non si sta attenti e se non si lavora con cautela, si finisce per friggere speaker e orecchie. Non stiamo scherzando.

 

Vertice Schema

Struttura

Vertice contiene tre filtri multimodo, configurabili individualmente come Low, Band o High Pass. Il musicista può scegliere se usare separatamente i tre filtri utilizzando i tre ingressi indipendenti per le sezioni A, B o C, o se lavorare in serie collegando il segnale prima al filtro A, poi al modulo B e poi al modulo C. Non è finita: quale che sia la logica selezionata per le connessioni, si può decidede di avere i trattamenti impilati su un’unica uscita audio, o si può smistare il filtro C sopra un’uscita dedicabile; in questo modo, si possono ottenere due suoni generati dai trattamenti A+B da una parte e C dall’altra. L’ingresso del modulo C può essere anche ricevuto dall’uscita A+B o solo B, ma – eccoci al dunque – può anche essere completamente indipendente.

I segnali convogliati alle uscite Parallel/Mono (A e B e C) e Serial Stereo (A+B+C, o solo B+C, o solo C) sono gestiti attraverso una coppia di amplificatori controllati in tensione.

A prescindere da controlli esterni predisposti accuratamente lungo il percorso di gestione, Vertice offre un inviluppo a quattro stadi (che non è un convenzionale ADSR, ma offre interessanti follie operative) con possibilità di ripetizione incondizionata. A richiesta – occhio ai livelli – si può tenere perennemente aperto il livello d’uscita dei VCA sfruttando una tensione costante.

Oltre alle tre regolazioni individuali di Mode, Cutoff e Resonance/Emphasis (tanto per fare riferimento a parametri generici), è possibile influenzare simultaneamente le tre frequenze di taglio lavorando sul comando Master Cf.

Da qui in poi, iniziano i guai per il vostro segnale audio.

Vertice Panel

Le sezioni operative

Andiamo per ordine…

Filtro A, B e C: regolazioni di funzionamento 

Ciascuno dei tre filtri è  dotato individualmente di Cutoff Frequency, Emphasis e selettore di modo LP, BP, HP; il segnale audio presente all’ingresso omonimo audio A è regolabile in livello e, allo stesso modo, la tensione di controllo CV collegata alla porta omonima CV A è attenuabile unipolarmente.

Questa è la dotazione ripetuta per A, B e C; ciascun filtro è poi dotato di caratteristiche individuali:

  • il filtro A può innescare un modulo di Overdrive sul segnale audio;
  • l’uscita del filtro A può essere ruotata verso il filtro B o verso il punto di somma (indicato con il sigma maiuscolo che identifica, universalmente, la somma dei segnali) che prelude all’uscita Parallel/Mono.
  • l’uscita del filtro B può essere inviata in tre punti diversi del circuito: verso il punto di somma dell’uscita Parallel/Mono, verso l’ingresso del filtro C o verso l’uscita Stereo/Serial.
  • Accennavamo in precedenza al controllo principale master Cf: sposta simultaneamente le tre frequenze di taglio mantenendo invariati i rapporti tra le tre regolazioni; allo stesso modo, il musicista può utilizzare un attenuatore CV Level per controllare la quantità di controllo da gestire complessivamente.
  • A seconda delle necessità, gli amplificatori controllati in voltaggio che ricevono i segnali di A, B e C possono lavorare in modalità staccato (cioè, sotto controllo dell’envelope generator di bordo) o in modalità continuo (cioè, in drone mode, senza più articolazione di livello); il passaggio tra un modo e l’altro è progressivo. Il livello ottenibile con il funzionamento continuo è molto molto molto alto. Occorre fare attenzione…
  • Il generatore d’inviluppo presenta quattro regolazioni A, D, S e R per i tre tempi e il livello; può essere dosato in EG level out e può essere configurato nelle tre modalità percussive, smooth e slow (ulteriori particolari in seguito). A seconda delle necessità, si può invertire la polarità di uscita dell’inviluppo, innescare la ripetizione incondizionata Loop, ruotare il segnale di controllo sui VCF o sui VCA.

 

Vertice Connection

Connessioni

Ogni sezione A, B e C è dotata di ingresso audio e di ingresso CV attenuabile; con i selettori di pannello, si decide se il segnale filtrato prosegue attraverso i filtri successivi o raggiunge i punti di somma che preludono l’uscita vera e propria; in aggiunta, è disponibile il controllo complessivo Master Cutoff Freq CV  in formato 1/V Oct non attenuato (non è lecito attendersi una precisione clinica, vista la natura sontuosamente analogica del circuito) e CV attenuabile.

Completano il tutto le uscite Mono/Parallel e Stereo/Serial.

 

Ragionamenti e considerazioni

La regolazione Audio permette di caricare il livello in entrata fino a +16 dB, sufficienti per far urlare il circuito e per predisporlo a ulteriori trattamenti con il modulo Overdrive.

I tre filtri sono modellati attraverso una lettura personale del comportamento Sallen-Key (con una certa tendenza alla non linearità nella banda eliminata)/Steiner; hanno una pendenza pari a 12 dB/Oct e, sommando A+B+C opportunamente, si arriva a una pendenza complessiva di 36 dB/Oct nel trattamento di segnale.

Ciascun filtro raggiunge facilmente l’auto oscillazione: tre filtri equivalgono a tre punti oscillanti che possono essere accordati a discrezione del musicista lavorando con le rispettive frequenze di taglio; è preferibile, se si vuole lavorare di formanti, usare le celle A, B e C in modo parallelo, onde evitare di perdere i comportamenti risonanti a monte per una chiusura eccessiva nei filtraggi più a valle.

Il generatore d’inviluppo ha quattro stadi assimilabili al normale comportamento Attack, Decay, Sustain, Release, ma agisce in maniere molto diverse a seconda dell’innesco o meno del comportamento Loop e della modalità Percussive, Smooth o Slow selezionata.  Il comportamento percussivo rende meno evidente il livello di Sustain e garantisce maggior efficacia al tempo di Decay; Smooth è più adatto ai musicisti con meno esperienza (quelli, insomma, che si aspettano un ADSR “normale”) e Slow – lo dice la parola – rende evidente l’elongazione dei comportamenti di risposta. Se si accende il Loop e si regolano opportunamente corti i tre tempi, si può usare l’inviluppo come una sorgente ciclica che può arrivare facilmente in banda audio; applicata alle frequenze di taglio, può dare grandi soddisfazioni. In assenza di Gate ricevuto alla porta dedicata, si può far partire l’inviluppo anche con il tastone Trig.

 

vertice 01

Conclusioni

Vertice può lavorare in comportamento:

Serial

Un singolo segnale audio entra nel modulo di filtraggio A e poi passa sequenzialmente in B e in C; i tre filtri possono essere regolati in egual modo (per avere 12+12+12 dB di attenuazione) o possono essere posizionati per tagliare/enfatizzare parti diverse dello spettro; ovviamente, se A è un low pass chiuso, rimarrà poco margine di manovra per i filtri più a valle. Una volta regolate le tre frequenze di taglio, conviene agire direttamente con la master cutoff, per non rovinare tutto inavvertitamente.

 

Parallel

Un singolo segnale è collegato simultaneamente ai moduli di filtraggio; ciascuno può fornire picchi di auto oscillazione o enfatizzazione/taglio di bande indipendenti. Anche in questo caso, occorre ragionare sulle regolazioni, per evitare di sovrapporre trattamenti poco compatibili tra loro.

Un secondo segnale audio può entrare direttamente nell’ingresso del filtro B, continuando a lavorare in parallelo sulla singola uscita.

Un secondo segnale e un terzo segnale possono essere collegati agli ingressi di B e di C, confluendo gloriosamente (tutti e tre) sull’uscita parallela.

 

Serial & Parallel

Fino a tre segnali possono essere collegati rispettivamente a A, B e C e poi essere differentemente smistati sull’uscita Serial o Parallel variando la posizione degli interruttori di collegamento tra un blocco di filtraggio e l’altro.

 

Stereo

Un segnale dentro A, ruotato al punto di somma; un segnale dentro B, ruotato alla posizione Stereo; le due connessioni di uscita sono usate per veicolare i rami del fronte stereofonico.

 

Se amate gli strumenti unici, se non vi fate intimorire da un comportamento timbricamente importante, da una macchina che – esemplare per esemplare – può raccontare storie diverse e sbalzarvi di sella al primo errore… bene, avete trovato la macchina adatta a voi. Contattate Stefano e Mirella di Euterpe Synthesizer, mettetevi in lista di attesa e pazientate fino a quando non arriva “il premio”. 

Ne vale la pena.

Post Scriptum: Vertice è costruito interamente a mano usando componentistica vintage particolarmente selezionata – e, conseguentemente, con una certa percentuale di variabilità tra un esemplare assemblato e l’altro. Le connessioni tra pannello comandi e scheda componenti sono gestite con paziente tecnica punto-punto, nella migliore delle tradizioni dello scorso secolo.

Il cabinet è realizzato in noce massello secolare, con tecniche di assemblaggio, incollaggio e verniciatura che – a loro volta – affondano nella tradizione costruttiva dello scorso secolo (tenone, mortasa e birone). Se uno strumento musicale deve trasmettere emozioni, va senza dire che Vertice ci riesce benissimo.

Qui, per saperne di più e sognare ad occhi aperti.

 

 

 

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Comments (4)

  • Marcello

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    Salve Prof. Cosimi. Come lo vede un paragone tra questo strumento (stupendo oltretutto) e lo Sherman Filterbank 2? Considerando che lo Sherman costa quasi un terzo, si intende, dato che comunque ha diverse funzioni in meno… Però suona bene lo stesso? (lo Sherman intendo)
    Grazie

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  • Enrico Cosimi

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    sono due cose MOLTO diverse: lo Sherman è concepito per l’integrazione in sistemi dove è indispensabile controllare a distanza quello che succede; il Vertice è fatto per essere suonato “localmente” come “strumento musicale autonomo”…

    non so se ho reso l’idea

    Reply

  • Marcello

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    Credo di aver capito.

    Grazie

    Reply

  • Jackjack

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    Li ho usati tutti e due. Come dice il prof., non c’è paragone! La complessità, la cura, la qualità dei componenti… direi che se lo Sherman fosse un pianoforte, Vertice sarebbe un orchestra.

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