Tiptop Audio Z-DSP VC-Digital Signal Processor

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Immaginate, nel vostro sistema modulare euro rack, di poter lavorare con un DSP (riprogrammabile) a colpi di card, con un numero variabile di algoritmi e – cosa ancora più divertente – con tutti i controlli gestibili dall’esterno tramite tensioni CV. Immaginate anche di poter contare su una qualità nativa a 24 bit per una banda passante estesa fino a 15 kHz che può essere degradata fino a raggiungere i comportamenti più oltraggiosi. Bene: avete tracciato l’identikit del modulo Z-DSP.

 

di Enrico Cosimi

 

 

Il potenziale espressivo raggiungibile da una linea di ritardo sufficientemente aperta è da tempo conosciuto e sfruttato dai synth addicted più estremi: oltre alle ribattute, si può sfruttare la sovrapposizione ad incastro ritmico creata attraverso selvagge variazioni di clock, o magari si può portare l’intero sistema ad un passo dalla catastrofe sonora e poi – repentinamente – togliere tutto il feedback in circolazione. Insomma: se il circuito prevede i giusti punti d’intervento, il delay audio diventa un’arma molto potente.

Da questo punto di vista, Z-DSP conferma tutta la lungimiranza Tiptop Audio all’interno dell’arena euro rack: funzionalità di controllo ben identificabili, giusto mix tra organicità analogica e affidabilità digitale, look curato, interfaccia utente facilmente espugnabile anche in assenza di manuale operativo – il che, specie di questi tempi, non è poco…

Z-DSP

Z-DSP è un modulo che può essere caricato con un numero di algoritmi variabile, alloggiati all’interno di una cartridge USB scelta dall’utente tra le due attualmente in dotazione; senza cartridge, il modulo non funziona, probabilmente – nel prossimo futuro – la algoritm library si espanderà, grazie anche alla disponibilità di una speciale porta hardware USB, denominata numberz, con cui scrivere (prima) e caricare (poi) il proprio algoritmo nel sistema. Che succede se si toglie la card durante la normale pratica musicale? Nulla di drammatico: l’algoritmo rimane caricato nel modulo e tutto continua a funzionare, anche se – ovviamente – non è possibile accedere agli altri 7 algoritmi della card e, sul display, si rimane fissi nella visualizzazione “Insert Cartridge”.

 

 

Percorso di segnale

Il modulo contiene due percorsi audio indipendenti (Left e Right, o se preferite, 1 e 2) che lavorano in true stereo: se avete una sorgente sonora mono, dovrete procurarvi un sistema meccanico o elettrico per sdoppiarne il segnale, impegnando così le due metà del circuito Z-DSP. Il segnale audio di ciascun canale entra nel DSP vero e proprio, è processato numericamente e poi raggiunge l’uscita; lungo il tragitto post elaborazione, si crea il percorso recursivo di Feedback (con tanto di uscita dedicata Feedback Out – ulteriori particolari in seguito), che torna nuovamente all’ingresso del DSP con una quantità variabile manualmente o sotto controllo CV esterno. Un eventuale segnale esterno può essere sommato sul percorso recursivo, entrando direttamente nel (ri)circolo di ciascun DSP. Oltre al Feedback, è possibile gestire il rapporto Wet/Dry dei due canali.

Avevamo precedentemente accennato alla possibilità di sfruttare le porte Feedback Out e Feedback In: la loro presenza permette di inserire un qualsiasi processore esterno lungo la linea di ricircolo; un harmonizer accordato per quarte (ogni ribattuta, sufficientemente distanziata dalle altre, avrà una valore di trasposizione diverso), un distorsore, un ring modulator o altro trattamento potrà intervenire pesantemente sul risultato audio finale. Experimentation is the key. Attenzione! Il design del modulo è stato concepito per consentire quantità di Feedback ben superiori allo standard: è molto facile arrivare a condizioni di “creativa instabilità” o di “distruttiva anarchia”, a seconda dei punti di vista…  In aggiunta al percorso recursivo analogico, alcuni algoritmi sfruttano il Feedback digitale realizzabile all’interno del DSP, con valori timbrici che possono essere assai diversi.

Editing e gestione degli algoritmi

Una volta caricato il programma (si può scorrere tra le otto memorie con un apposito tastino di pannello, oppure sotto controllo Trigger esterno,  procedendo in avanti, all’indietro, in avanti o all’indietro in base al CV  ricevuto… quest’ultimo sistema è da preferirsi se quello che vi interessa è il sonic mayehm puro…), Z-DSP ha tre parametri indirizzabili, che cambiano di algoritmo in algoritmo, e un controllo di Clock Frequency costantemente raggiungibile; tutte e quattro le regolazioni possono divenire destinazione di modulazione ricevendo tensioni CV dall’esterno. E’ necessario ricordare che i diversi segnali di controllo non possono essere attenuati alla destinazione: in assenza di un vero e proprio indice di modulazione, a tanto CV ricevuto corrisponde proporzionale cambiamento nel valore parametrico; +/- 2.5 Volt coprono l’intero range del parametro. Musicista avvisato… Anche il rapporto Wet/Dry è regolabile dall’esterno attraverso CV.

Come tutti i circuiti che hanno a che fare con le linee di ritardo, la regolazione corretta per il segnale in ingresso ha un valore critico, al fine di garantire la massima intellegibilità nelle ribattute; tramite un jumper interno, si può regolare Z-DSP per lavorare a livello di linea, a livello chitarra o su un valore intermedio; in tutti casi, è meglio dedicare il primo ingresso alla chitarra elettrica e concentrare le variazioni di livello sul secondo connettore input.

 

 

Giocare con il Clocking

Le conseguenze ottenibili variano la velocità di clock nella linea di ritardo sono ben note ai musicisti che praticano i BBD delay… allo stesso modo, Z-DSP permette di rallentare liberamente la velocità di clock, rendendo il comportamento della linea di ritardo o, più in generale dell’algoritmo selezionato, sempre meno affidabile e performante. In pratica, il suono può passare con continuità dalla morbida fluidità dei 15 kHz di banda passante alla grottesca ruvidità del peggior aliasing. Evocare mostri preistorici, messaggi satanici o dar voce ai peggiori incubi non è mai stato così facile…

Il circuito interno sfrutta una logica PPL che permette di forzare la sampling rate del sistema su un valore arbitrario, corrispondente alla frequenza ricevuta all’ingresso Clock CV; ovviamente,  per sfruttare fino in fondo questa caratteristica, il modulo deve ricevere un segnale che abbia transienti verticali facilmente riconoscibile; niente di meglio di una buona onda quadra generata da un qualsiasi VCO presente nel modulare euro rack. E se il segnale di Clock esterno accelera e decelera? Se si usa un LFO o un Envelope Generator o uno Step Sequencer? il DSP cercherà di tracciare le istruzioni ricevute dall’esterno, maltrattando in maniera drammatica il segnale passante.

 

Espansioni e opzioni

Ad oggi, sono disponibili due Z-DSP Cartridge opzionali, denominate Dragonfly Delay e Bat Filter.

La prima contiene algoritmi di Mono Delay con Low Pass Filter sul Feeback, Stereo Ping-Pong, Stereo Delay con regolazione indipendente di Time sui due canali, Stereo Delay con regolazione indipendente di Feedback per ciascun canale, 3 Taps Stereo Delay con Feedback al 25%, 3 Taps Delay con Feedback al 75%, Stereo In/Stereo Out Polyrhythm, Mono In/Stereo Out Polyrhythm.

Utilizzata in base alle possibilità di clocking offerte dal modulo, permette di ripiombare instantaneamente nel panorama sonoro degli Anni 70, con tutti i gorgoglii e le modulazioni estreme che solo una mente sonicamente perversa può immaginare. E’ la card che accompagnava il modulo a nostra disposizione per la prova (e per il video).

La seconda ospita otto algoritmi di filtraggio controllabili in voltaggio: Dual stereo 8-Pole Low Pass Filter, Dual 8-Pole Band Pass, 4-Pole High Pass/Low Pass in Series, 8-Pole High Pass/Band Pass in Series, 8-Pole Triple Band Reject, 8-Pole High Pass/Band Reject in Series, Stereo Resonator, Stereo 8-Pole High Pass Filter con controllo di Stereo Spread.

A parte le possibilità di filtraggio estremo (8 poli corrispondono a 48 dB/Oct di attenuazione…), deve essere assolutamente segnalato l’algoritmo di Stereo Resonator, con cui trasformare qualsiasi segnale percussivo in una vera e proprio arpa diabolica (…come direbbe RIchard Benson). Tutti i filtri sono basati sulla polinomiale di Chebishev ed offrono notevole dinamica sulle basse, aggressività sulla frequena di taglio e notevole rispetto della dinamica originale.

In aggiunta, ci si può cimentare nella scrittura dei propri algoritmi, utilizzando la porta hardware Numberz, che converte l’ingresso USB del modulo in una porta Mini USB per computer e in slot card per bruciare su RAM card le programmazioni. Sono disponibili, solo per Mac, i programmi relativi alla compilazione e alla scrittura su EEPROM; in aggiunta, si può ricorrere – avendo una card vuota su cui scrivere, sempre acquistabile dal sito Tiptop Audio – ad una libreria di algoritmi realizzati da utenti particolarmente versati nella programmazione; non mancano esemplari sfiziosi, come lo Stereo Reverse Reverb programmato da Malekko.

 

 

Impressioni d’uso

Come buona parte della produzione Tiptop Audio, anche Z-DSP non è per i deboli di cuore; il comportamento del modulo, specie se equipaggiato con la card delay Dragonfly, è sicuramente più sanguigno del tradizionale delay buono per tutti gli usi. La flessibilità offerta dai feedback loop con punti d’inserimento ed il controllo a distanza dei parametri significativi apre possibilità pressochè infinite d’interazione con il resto della struttura modulare. E’ però necessario ricordare che, passando da un algoritmo all’altro, i valori dei tre parametri indirizzabili rimane collegato alla posizione fisica dei controlli allineati sotto al display; se nell’algoritmo Multitap avete messo il primo Time a zero (controllo completamente in posizione antioraria), passando all’algoritmo MonoDelay, vi troverete con il Delay Time forzatamente bloccato sul minimo valore; non si scappa.

In tutti i casi, se avete 28 unità libere nel vostro euro rack e se il vostro conto in banca non soffre troppo, non possiamo che consigliarvi caldamente Z-DSP.

Buon divertimento!

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