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Metasonix S-2000

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Eric Barbour di Metasonix ha un talento naturale per creare circuiti ad alto tasso valvolare che sfruttano componenti abitualmente poco diffusi in ambiente musicale; le timbriche ottenibili con un apparecchio Metasonix, tanto in formato Euro Rack quanto in full stand alone version, sono diverse da tutto il resto… più acide, più aggressive, più particolari. Come è facile immaginere, ci vuole coraggio e immaginazione per collocare apparecchi del genere all’interno del proprio panorama operativo, ma il risultato premia gli audaci. In occasione dell’ultima NAMM, Metasonix ha presentato il nuovo sintetizzatore standalone S-2000, che riprende il discorso da dove era stato lasciato con il precedente – rimpianto –  sistema S-1000.

Di Enrico Cosimi

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L’apparecchio è alloggiato in un cabinet alto 2 unità rack, con tutti i controlli e le connessioni – compresa l’alimentazione – disponibili nella parte frontale.

Live Electronics: continuiamo a ragionarci sopra…

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Tutorial

Questa volta, non siamo dal vivo, ma siamo alle prese con un sistema Euro Rack sufficientemente espanso da garantire la generazione simultanea di diverse componenti armonico/melodico/timbriche che possono essere organizzate in una performance, o – perlomeno – in una macro orchestrazione adatta alla costruzione di eventi live electronics. Inutile dire che, specialmente con i modulari hardware, maggior disponibilità simultanea di circuiti corrisponde a maggior spesa, ma anche a maggior potenza di fuoco… you pay what you got. (Ma, come dicevano i saggi di lingua inglese, garbage in garbage out… insomma, i miracoli non si fanno neppure con tanto hardware a disposizione).

Di Enrico Cosimi

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La chiave di tutto, l’elemento scatenante, è il complesso e spesso sottovalutato modulo Metasonix R-54 VCO/VCF, struttura valvolare che adotta due valvole facilmente reperibili NOS sul mercato americano e del tutto estranee alla normale “pratica audio”; il risultato è un doppio comportamento organizzabile tanto come oscillatore ampiamente distorsivo quanto come filtro passa banda con buone capacità di risonanza, ancorchè dotato di un blando slope non esageratamente selettivo. Collegando l’uscita all’ingresso del filtro stesso, si può enfatizzare il comportamento di feedback, arricchendo la pasta timbrica della forma d’onda che, nel circuito originale di Eric Barbour, è sottoponibile ad un triplice segnale di controllo non troppo esponenziale e non troppo lineare. Insomma, occorre andarci piano…