Sintesi modulare 02 – I trattamenti Verbos

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Tutorial

Continuiamo con la nostra carrellata di possibili comportamenti estraibili da una struttura Euro Rack volutamente mono marca. Questa volta, è il turno dei trattamenti audio Verbos Electronic.

Di Enrico Cosimi

verbos apertura 2

 

Trattamenti audio

Al pari della generazione, anche il trattamento di segnale assume connotazioni diverse a seconda della scuola di pensiero adottata dal costruttore: chi afferisce alla “scuola Moog” offre di solito filtri energicamente attivi, oscillatori ricchi di armoniche e… poco altro. Chi, invece, segue la “scuola Buchla” lavora con oscillatori complessi e, a confronto, filtri Lopass meno seletttivi, spostando la complessità del segnale sulla generazione sonora.

Verbos Amplitude and Tone Control

Amplitude & Tone Control

Un LowPass realizzato con Vactrol e Resonance diode oriented, con – in serie – un amplificatore discreto. I due circuiti sono modulabili attraverso tensione esponenziale normalizzata, ma il filtro può ricevere anche una tensione aggiuntiva con attenuverter dedicato. L’amplificatore ha una porta di ingresso per segnali lineari di controllo. In aggiunta, c’è uno stadio di Input Gain regolabile che permette di ottenere saturazioni anche significative in ingresso.

Verbos Amplitude rear

Dimensioni e assorbimenti sono stati elencati in precedenza.

Verbos Bark

Bark Processor

E’ un banco di 12 filtri 30 dB/Oct accordati secondo la scala psicoacustica Barkhausen (concepita nel 1961 da Eberhard Zwicker e così nominata in onore di Heinrich Barkhausen, il primo a studiare i problemi correlati alla percezione del suono e della sua ampiezza).

Bark_scale

La scala Barkhausen originale comprende 24 tagli di frequenza distanziati tra loro in maniera tale da far corrispondere egual distanza a eguale percezione della distanza stessa. Sopra ai 500 Hz, la scala segue un andamento logaritmico; sotto ai 500 Hz, la scala si comporta in maniera sempre più lineare. Il lettore interessato troverà sufficienti informazioni – e suggestioni bibliograriche – nella voce Wiki.en Bark Scale. 

I filtri sono calibrati su 300, 510, 770, 1080, 1480, 2000, 2700, 3700, 5300, 7700 Hz; alle due estremità, sono posizionati filtri low pass e high pass che tagliano a <100Hz e >10500 Hz.

Ciascuna banda è composta dal filtro vero e proprio, da un envelope follower che estrae dal segnale una tensione di controllo proporziionale all’ampiezza riscontrata, un regolatore di livello, un’uscita audio individuale e un ingresso di controllo d’ampiezza non attenuato.

Il segnale audio collegato al modulo (se è uno solo, è normalizzato su tutti i dodici filtri, altrimenti – nel caso di una coppia di segnali – si può scegliere se collegarlo ai soli filtri pari o ai soli filtri dispari) è riequalizzabile regolando le ampiezze delle singole bande; il trattamento può essere manuale o automatizzato attraverso tensioni di controllo esterne. In aggiunta, è presente il meccanismo di selezione e movimentazione già sperimentato nei moduli Harmonic Oscillator e (parzialmente) Scan & Pan con Frequency Scan regolabile in Center e Width, più Spectral Tilt per privilegiare le bande acute o basse.

Oltre a fornire le uscite audio dei filtri pari, dei filtri dispari o di tutti i filtri simutlaneamente, il modulo può generare un (rozzo) vocoder a sei bande avendo cura di collegare due segnali indipendenti (speech – parlato e carrier – strumentale) agli ingressi Odd ed Even, per poi collegare le uscite degli envelope follower delle bande Speech agli ingressi di amplitude control delle bande Carrier.

L’effetto risulterà poco entusiasmante perché: a) sei bande di analisi e sei di sintesi sono oggettivamente poche (ci vorrebbero due moduli Bark Processor completi, per fare un Vocoder analogico a 12 bande); b) le frequenze delle sei bande di analisi Odd (o Even) non corrispondono a quelle delle sei bande di sintesi Even (o Odd). Da questo punto di vista, essendo ormai irreperibile lo storico analog vocoder Euro Rack A-129 Doepfer, conviene indirizzarsi verso la recente realizzazione hardware a 16 bande messa a punto da FrapTools. 

 

La prossima volta, affronteremo i controlli. 

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