Pro Tools 11: le key features

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Recording, Software

Quando uno standard – volenti o nolenti, di questo stiamo parlando… – si rinnova, è sempre il momento di verificare cosa è stato cambiato e (potendo) perché si è deciso di intervenire sulla struttura di base. In attesa di poter mettere le mani sul nuovo meccanismo DAW, niente di meglio che dare una scorsa veloce alle key features, cioè le prestazioni chiave del nuovo software.

Di Enrico Cosimi

PT 11 a

Per chi si fosse collegato solo ora, Pro Tools è il più antico sistema di hard disk recording (prima solo stereofonico con Sound Designer, poi quadrupla traccia con Sound Tools e, finalmente, multitraccia con Pro Tools…) che il mercato della registrazione/editing professionale abbia mai conosciuto. Ormai affiancato da diversi, e validi, competitori, il programma resiste per l’estrema semplicità della sua organizzazione logica (solo due schermate di Mix e Edit), per la pulizia dei concetti e per l’enorme diffusione di esemplari nel mondo che, ancora una volta volenti o nolenti, obbliga il professionista almeno a conoscere superficialmente il suo funzionamento.

La versione 11 comprende:

  • nuovo motore Avid Audio Engine; completamente ottimizzato per riprendere le funzionalità già messe a punto con la versione 10 e spremere tutta la potenza disponibile con i vari virtual instrument;
  • supporto 64 bit; come applicazione 64 bit, PT 11 può gestire enormi spazi di memoria, superiori a 4 GB di limite massimo per i 32 bit; le conseguenze e le incompatibilità con le strutture 32 bit sono elencate nel documento scaricabile qui
  • l’audio può essere registrato a 32 bit / 192 kHz;

PT 11 b

  • integrazione con Avid Sibelius per la stampa musicale e l’editoria digitale
  • velocità del bounce offline incrementata fino al 150%; nel bounce non sono inclusi gli hardware insert, i sintetizzatori MIDI hardware controllati dal sistema, sorgenti audio esterne collegate al sistema; PT HD 11 può fare bounce con 16 sorgenti da fino a 8 canali ciascuna; durante il bounce, si può simultaneamente creare una versione compressa MP3 del file e versioni compatibili con QuickTime .mov;
  • PT 11 e PT 10.3.6 (o superiore) possono convivere sullo stesso computer; in questo modo, si può usare PT10 per continuare a lavorare con le sessioni a 32 bit e con i plug in AAX, AudioSuite, RTAS e TDM, mentre si può lavorare con la versione più recente per essere proiettati nel futuro; ovviamente, i due programmi non possono essere aperti contemporaneamente sullo stesso computer, ma convivono nello stesso hard disk e sono gestiti attraverso lo stesso sistema di iLock authorization;
  • fino a 128 instrument track nella versione PT 11; il conto raddoppia nella versione PT HD 11;
  • supporto del formato AAX per l’ottimizzazione dei plug in virtual instruments; qui, ci sono tutte le informazioni e le cross compatibilità…  http://www.avid.com/plugins
  • allo stato attuale, la piattaforma Pro Tools, nelle sue diverse versioni, copre AAX Native/AAX Audio-Suite, AAX DSP, RTAS/AudioSuite, Venue TDM, Venue AAX (ovviamente, in base alla versione…);
  • input buffer dedicato per lavorare con minima latenza;
  • il workspace è unificato;
  • extended meter – solo nella versione PT HD 11, con 17 diverse opzioni di metering multivia fino al 7.1 simultanei, per tenere sotto controllo dove e in che modo sta viaggiando il segnale;
  • gestione dei file video HD attraverso Avid Video Engine, con supporto QuickTime, XDCAM, eccetera; le sequenze Avid DNxHD video sono gestibili direttamente dalla timeline di Pro Tools senza che sia necessario fare la trascodifica; inoltre, si può visualizzare il video playback attraverso interfacce Avid, AJA e Blackmagic Design.
  • browser migliorato, per semplificare la ricerca file,
  • possibilità di scrivere l’automazione delle tracce mentre si registra,
  • ottimizzazione del carico attraverso dynamic host processing, per allocare in tempo reale le risorse dove servono realmente;

Schermata 06-2456471 alle 11.28.36

  • solo nella versione PTHD, possibilità di controllare più di un sistema PT attraverso Satellite Link;
  • sfruttamento approfondito delle nuove prestazioni grafiche dei retina display.

 

 

 

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