Preamplificatore Dizengoff Audio – DA2

Written by Emiliano Girolami on . Posted in Gear, Recording

Dizengoff Audio è un’azienda che progetta e produce i suoi prodotti a Chicago. Il design fa riferimento ad alcuni classici del passato. Per la costruzione si fa uso, ove adeguato, di tecnologie più moderne.

di Emiliano Girolami

DA2

L’oggetto del test di oggi è un preamplificatore a valvole che prende le mosse dallo RCA BA-2c utilizzato da molti divi del passato (Elvis tra questi). I progetti di quell’epoca (anni ’50) erano semplici e rivolti alla ricerca pulizia, bassa distorsione ed elevata risposta in frequenza. Allo stesso modo il DA-2 è, in una sola parola, discreto. Questo non vuol dire, come vedremo meglio, che sia privo di personalità. Questa però non è esposta in modo sfacciato e va scoperta con l’uso e la voglia di ascoltare senza preconcetti.

I controlli sono ridotti al minimo. Una sola manopola regola il guadagno che arriva al massimo a 52dB. Tre switch servono per la fase, l’inserimento di un pad e l’attivazione della phantom power (48V). Il VU meter fa bella mostra di se sulla parte destra del pannello che termina con interruttore e relativa lampada indicatrice dello stato di accensione del dispositivo.

Fig2_Uncovered

Guardando dentro si nota un certo ordine e un assemblaggio che fa uso di tre PCB principali. La prima è dedicta ai connettori (due XLR per input e output). La seconda al preamp valvolare e la terza all’alimentatore.

Fig3_Tubes

Il preamp utilizza due pentodi ed un numero molto limitato di componenti passivi. Tra questi si notano i trasformatori di I/O, condensatori e resistenze standard e qualche componente SMD utilizzato nei circuiti i condizionamento di ingresso e uscita per limitare le interferenze esterne. I tubi (due pentodi 6CB6A) sono di costruzione russa.

Fig4_PowerSupply

L’alimentatore è di concezione moderna ma di tipo lineare (non switching). È realizzato in Giappone e fornisce la tensione di alimentazione dei tubi e quella necessaria alla phantom power.

Il DA-2 ha un look inconfondibile (forse il logo è un po’ troppo evidente) ed è bello da vedere inserito nel rack.

 

La prova

Il preamp è molto semplice da usare, si deve solo alzare il volume. Lo abbiamo provato in varie modalità ed ha sempre restituito un suono che, allo stesso tempo, era molto rappresentativo del segnale in ingresso ma con una innegabile personalità che – ovviamente – ci viene naturale definire vintage. Questo dualismo rende interessante l’oggetto che risulta essere molto versatile. Può essere delicato e sfacciato. Dipende da quanto si spinge al limite. Con valori medi del segnale di ingresso restituisce un suono ampio, esteso correttamente su tutta la gamma e pronto nei transienti. Spingendo di più (anche al massimo visto il gain non troppo elevato) non si arriva alla distorsione ma il timbro si arricchisce con eleganza. Rimane una pulizia di fondo e la capacità di reagire velocemente. Con la voce è in grado si assecondare il registro riprodotto viventando cristallino sulle ottave alte e profondo in basso senza mai esagerare. Funziona bene sia con voci maschili che femminili e non è mai goffo o ingolfato. Se cercate la distorsione o identificate il suono valvolare con una certa esaltazione delle basse frequenze guardate altrove. Se, invece, siete interessati a riprodurre le modalità operative del periodo non rivolgetevi ad altri. All’epoca si cercava linearità e fedeltà con i componenti disponibili. Il risultato era il bel suono dei dischi di Elvis. Il DA-2 funziona proprio in quel modo con onestà e coerenza. La DI è ottima e molto aperta, più di quanto ci saremmo aspettati. Va benissimo per chitarre e bassi e, anche in questo caso, il risultato è allineato al modello di riferimento.

Vi lasciamo con due versioni (con e senza traccia vocale) dello stesso pezzo (Consultant blues di E.Girolami) nel quale basso, chitarre e voce sono stati registrati con il il pre sotto esame. Buon ascolto!

 

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