Nomad Factory’s Echoes. O “Del rullante fantasma”.

Written by Jacopo Mordenti on . Posted in Software

Quello del ritardo è un concetto a dir poco elastico. Con un paio di accorgimenti e il processore giusto – tipo l’Echoes di Nomad Factory, giustappunto – il gioco di prestigio “a la Oronzo” è dietro l’angolo.

Di Jacopo Mordenti

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Alle prese con l’Invisibile Unicorno Rosa, capita di dover stendere una sorta di minimale accompagnamento ritmico a un parlato, optando per un semplice colpo di cassa sul primo quarto. Meno di un minuto dopo, capita di contraddirsi e di volere arricchire la densità ritmica del risultato: perché non contemplare, fra le varie strategie possibili, l’applicazione di un effetto di delay/echo sulla cassa di cui sopra?

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È questione di una rapida prova su strada. Partiamo – per dire – da un’istanza del DrumSynth Kick di Max4Live caricata nel Drum Rack di Live! 9. Una robina relativamente completa per architettura di sintesi, che – complice una pennellata del bx_boom! di Brainworx, attualmente in offerta a 9 dollari (!) su Plugin Alliance – debitamente triggerata via MIDI fa puntualmente partire sul primo di quarto di ogni battuta il suo bel colpo di cassa. Possiamo aspettare un’intera battuta per un nuovo colpo? Non sia mai, sicché facciamo entrare in scena un delay relativamente raffinato come l’Echoes di Nomad Factory.

 

echoes

Complice l’architettura di funzionamento, Echoes può a conti fatti stravolgere il segnale che gli si da in pasto, il che – nello specifico – può significare che potremmo avere la nostra cassa sul primo quarto, e poi il diluvio o – meno letterariamente – qualcos’altro: un mezzo rullante fantasma, forse. Per esempio:

  • Agganciamo Echoes al clock del progetto, e facciamolo lavorare sui quarti. Recependo il segnale nel primo quarto della battuta, comincerà a lavorare nel secondo, ovvero dove tipicamente va a collocarsi un rullante.
  • Tra i cinque algoritmi di comportamento disponibili, scegliamo il PLX-1, che lo sviluppatore dichiara di avere modellato sul Maestro Echoplex 1, leggendario delay valvolare a nastro risalente ai bei tempi che furono. In un’ottica distruttiva regoliamo Wov&Flutter e Drive al massimo, cosicché della cassa nel primo quarto rimanga nel secondo solo un vago ricordo.
  • Cerchiamo un funzionale compromesso fra i parametri Mix (il classico Dry/Wet), Repeats (il classico Feedback) e Echo Level , senza rinunciare all’opzione Vintage per filtrare con fare nostalgico le ripetizioni. Lo scopo è ottenere un certo equilibrio sia fra segnale originario e segnale risultante, sia fra densità ritimica di partenza e densità ritmica di arrivo.

Vogliamo sottolineare il concetto anche nel terzo e quarto quarto della battuta? Arricchiamo la griglia di eventi (e – già che ci siamo – aggiungiamo un campioncino dalla Found Sounds di SamplesfromMars, a cui appioppiamo una qualche valenza ritmica):

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La cassa & il mezzo rullante fantasma sono serviti: un piatto bislacco che però è stato divertente improvvisare, e dare in pasto all’Invisibile Unicorno Rosa nell’ambito del contest #adottaunaband del QuadriProject. Alla prossima!

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