MainOFF e fenomenologia delle etichette indipendenti copyleft palermitane

Written by Paolino Canzoneri on . Posted in Events

Che persista una certa diffidenza e chiusura a riccio riguardo l’ascolto di musiche generate da apparecchiature e strumentazioni elettroniche è palese. Le ragioni quasi sempre vanno ricercate nella diffidenza e nella incapacità di accettare musicalità inusuali che nulla hanno a che fare con le impostazioni convenzionali facili da assimilare dall’orecchio umano. Per queste motivazioni appare fondamentale e risolutorio sforzarsi di assumere un comportamento e una predisposizione lontana da qualsiasi prevenzione proprio per riuscire a comprendere e giovarsi di musicalità sconosciute che sicuramente stimolano i sensi verso sensazioni mai avute prima.

Di Paolino Canzoneri

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La musica elettronica conta una serie copiosa di “generi e sottogeneri” che offrono un ventaglio veramente enorme e fortunatamente studi e tecnologie non hanno mai smesso di offrire spunti importanti per l’evoluzione del genere cosicchè artisti e talenti, pur restando dentro il ventaglio della cosiddetta “musica elettronica”, compongono e suonano adottando un approccio pressocchè totalmente differente uno dall’altro per il tipo di strumentazione impiegata.

Per fortuna, parallelamente ad un mercato discografico fiorente e perennemente in ascesa, esistono vetrine e palchi dove questa mistura e questa espressione artistica viene manifestata in tutta la sua bellezza e in tutta la sua diversità. Una di queste opportunità la offre Palermo grazie allo sforzo coraggioso e solerte di etichette indipendenti che promuovono e distribuiscono gratuitamente musica nella rete cercando di offrire visibilità a talenti emergenti e cercando di focalizzare l’attenzione degli appassionati di musica “trasversale” verso un circuito artistico lontano da logiche di commercio e distanti anni luce da qualsiasi businness di carattere lucroso. Questa tendenza oramai espansa a livello mondiale ha contribuito al nascere di piccole e grandi realtà dal nome “netlabels” che nella rete stabiliscono la loro sede, il loro quartiere generale ma nel concreto danno vita, chi più chi meno, ad una serie di attività basate sempre sulla promozione di artisti e non e organizzando eventi e improvvisazioni musicali in città nell”interesse di importare e fondere diverse culture musicali e territoriali. Non esistono regole ed impostazioni predefinite per le netlabels; ognuna porta avanti inziative ed attività ed ognuna segue un proprio “manifesto ideologico e politico” che ne marca le differenze e ne delinea le forti tendenze pur mantenendo l’elemento comune che li raggruppa tutte ossia la pubblicazione di musica in libero scaricamento nella rete al fine di garantire il più possibile visibilità nel web e promozione mediatica. Nel capoluogo siciliano convivono tre diverse etichette indipendenti che adottano una licenza Creative Commons che consente il libero scambio della musica da scaricare gratuitamente ma ne preserva i diritti di autore nel rispetto degli artisti che offrono le loro virtù artistiche. Brusio netlabel, Nostress Netlabel e batenim netlabel totalmente autoprodotte e sostenute solo dalle donazioni dagli appassionati, dal coraggio e la passione che li contraddistingue, rappresentano, ognuno a modo suo, una importante alternativa alle logiche di mercato e del businnes aprendo canali di diffusione nella rete e offrendo opportunità di esibizioni e di improvvisazioni nei luoghi culturali e storici legati fortemente al territorio. Una esigenza di importare culture da ogni parte del mondo e creare sinergie e commistioni allo scopo di impreziosire e scambiare esperienze artistiche e territoriali nel bene e nel prestigio di una città complessa come Palermo.

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batenim netlabel, la più piccole delle tre realtà, pubblica musica ambient e musica generativa creata e sviluppata grazie all’uso delle moderne applicazioni disponibili sulla rete nonchè ricerca e ispirazione per l’indefinito e infinito suono ‘prolungato e dilatato’ che si perde nelle vastita’ degli spazi fino a divenire musica profonda e intensa etichettata come soundscape e/o articolata da rumori e suoni ambientali là dove la forza espressiva risiede nella capacità di creare atmosfere surreali, oniriche e dalle forti implicazioni emotive; musica che attraverso il suo ascolto provoca una sorta di sensazione di separazione della mente dal corpo.

Nostress Netlabel invece è una etichetta più vicina al concetto tradizionale di “casa discografica” che, oltre ad un copioso catalogo di album digitali, periodicamente produce album in formato CD e vinile in edizione limitata disponibili tramite donazione. Da anni Nostress apre i propri canali e le proprie scelte verso scenari astratti e sperimentali prediligendo generi legati alla psichedelia, space e post rock, elettronica ed elettroacustica ed è divenuta oramai un vero approdo nel mediterraneo anche per culture e avanguardie di elettronica sovietica e globale che transitano in Europa passando proprio dal sud, da Nostress che da “megafono virtuale” espande e diffonde avanguardie nascoste e difficilmente tracciabili.

La terza etichetta palermitana Brusio Netlabel rappresenta una visione moderna e futurista dalle lontane origini dei centri sociali e che nella rete garantisce una importante presenza per il livello di artisti che promuove e che pubblica. Etichetta di lungo corso, forse addirittura la prima del capoluogo con licenza copyleft da anni rappresenta una eccezione perchè è stata capace di creare e “patrocinare” con i propri sforzi e sacrifici nientedimeno che un festival dal nome “MainOFF” che ad oggi è da considerare l’unica vera rassegna di musiche elettroniche e culture mitteleuropee. Il nome oltre vagamente a ricordare il nome della famigerata banda terroristica tedesca post sessantottina vuole essere “fuori e oltre a ciò che primario, ciò che è principale”, lontana quindi dagli schemi convenzionali e tradizionali della musica espressa e suonata nelle classiche manifestazioni e concerti come ce ne sono a centinaia.

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L’idea è quella di proporre una sinergia e una convivenza della musica di artisti nazionali ed internazionali a contatto con luoghi di interesse culturale e storico della città come se per tre sere si potesse in qualche modo abbattere qualsiasi barriera culturale. Da anni oramai durante le edizioni annuali nomi di livello eccelso hanno marcato presenza focalizzando l’interesse del pubblico che accorre numeroso e curioso per assistere a performance uniche ed irripetibili. Artisti pionieri della storia della musica approdano grazie all’occhio attento di Brusio Netlabel e alla partnership di Nostress Netlabel che condivide e arricchisce le edizioni con i migliori artisti del suo catalogo ed ecco che miracoli del genere hanno consentito esibizioni di nomi di rilievo storico come l’americano John Duncan, i russi Alexei Borisov e Olga Nosova o il tedesco Frank Bretschneider per citarne alcuni mentre per gli italiani si è assistito alle preziose presenze di Domenico Sciajno, Tau Ceti e molti molti altri. Etichette autoprodotte che rappresentano forse il domani o che, come affermano loro stessi, in qualche modo riescono ad essere interpreti efficaci per rumori, suoni, sperimentazioni elettroniche, arti oblique, bizarre e risemantizzazione di territori e avanguardie colte che con artisti tedeschi, albanesi, russi ma anche italiani e siciliani in calderoni cultural-situazionista piantato nel cuore delle contraddizioni della post-modernità e dedito ad efferatezze artistoidi ed improvvisazioni museali. Insomma, come sempre, un’esperienza straniante, lontana dagli standard e dalle mode, a modo loro destabilizzante. Riconfigurare i confini culturali della città la Palermo del MainOFF, la cui acustica tocca ora i suoni dell’ambient e della musica concreta, ora i “disturbi” del glitch e del noise, che eccede qualsivoglia impresa cartografica.

 

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