Le pioniere della musica elettronica

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Bookshelf

Ne avevamo parlato tempo addietro, annunciando la disponibilità del volume curato da Johann Merrich e anticipando la sua conversione in un vero e proprio spettacolo teatrale a più voci. Dopo la conferma incarnata in occasione dell’ottava edizione anconetanta di Acusmatiq, è il momento di parlare – consigliandolo a man bassa – del volume.

Di Enrico Cosimi

copertina

Il volume, corredato da un succoso CD, comprende una generosa panoramica sulle figure femminili più in vista nella cosmogonia afferente la Musica Elettronica, la tecnologia e, più in generale, l’impiego consapevole del proprio cervello applicato alla produzione musicale.

In questo modo, Merrich ha riunito personaggi seminali come Lady Ada Lovelace (provate a chiedervi chi ha messo su strada le speculazioni matematiche indirizzandole verso il calcolo automatico), Lucie Bigelow Rosen (la mecenate di Lew Termen), Clara Rockmore (la più illustre thereminista della scuola statunitense) e Johanna M. Beyer (la sfortunata compositrice), in un unico filone di discussione dedicato alle pioniere.

Da queste, si passa all’altro grande laboratorio di incubazione europeo della Tape Music (prima) e della Electronic Music (dopo) sponsorizzato dalla BBC britannica: quella struttura originariamente definita come Unit Delta Plus e, successivamente, come BBC Labs, che ha tenuto a battesimo le sperimentazioni elettromeccaniche di Daphne Oram (cercare oramics su Google e poi divertitevi a metterlo in collegamento con Malcom Mc Laren…) e gli stupefacenti montaggi su nastro magnetico di Delia Derbishire. Fino ad arrivare a Glynis Jones, Maddalena Fagandini e, giù in epoca MIDI, a Elizabeth Parker.

Il dato biografico è sempre corroborato dall’interpretazione puntuale della scoperta, della valutazione “miliare” rapportata al più generale filone di sviluppo della M.E.; in questo modo, il lettore non perde di vista il quadro d’insieme ed è solleticato ad approfondire le informazioni. Da questo punto di vista, se siete allergici ai motori di ricerca, potete rifarvi agli ormai classici testi di Prieberg, Chadabe e Mannings, altrimenti, googlare può essere il modo migliore per far fruttare il notevole lavoro offertovi da Johann Merrich.

Come viene trattata la singola autrice? In base alla sua collocazione cronologica, offrendo informazioni opportunamente compattate, o arricchendo la scheda di base con discografia di riferimento o, come nel caso delle personalità più facilmente raggiungibili, affiancando il tutto con interviste e spezzoni di dialogo ben calibrato. Da questo punto di vista, anche per chi già abbia praticato approfonditamente l’argomento, il volume è piacevolmente rinfrescante.

Come è giusto, un corposo capitolo è dedicato a Bebe Barron (la mamma di “Forbidden Planet”) e alla sua complessa interazione compositiva/progettuale con il consorte Louis: molto probabilmente, non solo l’industria cinematografica, ma anche la discografia di autentiche colonne della musica contemporanea sarebbe diversa senza le sperimentazioni valvolari dei due coniugi.

A seguire, si passano in rassegna le figure femminili concentrate attorno al San Francisco Tape Music Center (basterebbe parlare di Pauline Oliveros e dei suoi consigli per i musicisti elettronici on the road…), fino ad arrivare alle signore del sintetizzatore: Wendy Carlos con Rachel Elkind, Linda Fischer e Judy Borsher dei Mother Mallard’s Portable Masterpiece (il primo gruppo live ad usare i sintetizzatori senza paura)

Non manca una buona esposizione per Suzanne Ciani (la firma dietro al “Coca Cola pop and pur” che ha segnato generazioni di consumatori) e Laurie Spiegel, densa figura di ricercatrice, programmatrice analog/digital e deliziosa compositrice.

E l’Italia? Grazie all’interazione filtrante con Laura Zattra, mai abbastanza lodata docente in quel di Padova, si parla (a ragione) di Teresa Rampazzi (googlate e tributatele il giusto omaggio) e Doris Norton (andate a riascoltare gli album degli Anni 80).

 

Nel CD allegato, trovate brani di Delia Derbishyre, Laurie Spiegel, Daphne Oram, Bebe Barron, Daria Semegen, Alice Shields, Pauline Oliveros, Teresa Rampazzi, Suzanne Ciani e Doris Norton.

Mettete i vostri 24 euro su questo volume: ne vale la pena.

 

Johann Merrich

Le pioniere della musica elettronica

Breve storia della musica elettronica al femminile

Rumori – Auditorium Edizioni Milano – 2012

€ 24.00 con CD allegato  – 190 pagine

 

 

 

 

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