Erick Blackmer: un seminario a Tor Vergata

Written by Redazione Audio Central Magazine on . Posted in Events

Organizzato in collaborazione con il Prof.  Marco Re, docente di elettronica digitale e Digital Signal Processing e promotore del Master in Sound Engineering presso il Dipartimento di Ingegneria Elettronica dell’Università di Tor Vergata a Roma, ed il consulente audio Francesco Passarelli, Midiware è annuncia il seminario “It’s About Time” che sarà condotto da Eric Blackmer per spiegare la filosofia di progettazione di suo padre David E. Blackmer sul modello di coerenza temporale dell’udito umano.

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

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Si partirà dal concetto che l’udito umano utilizza un duplice meccanismo con notevole sensibilità nel dominio del tempo e quindi l’udito umano “percepisce” qualcosa oltre la capacità di ascoltare i famosi 20kHz! I principi alla base di questo modello funzionale sono la filosofia di progettazione dei prodotti Earthworks.


Il programma del seminario:

  • 09.30: Registrazione dei partecipanti
  • 10.00: Introduzione del Prof. Marco Re, coordinatore del Master in Ingegneria del Suono e dello Spettacolo, e Francesco Passarelli, giornalista settore audio
  • 10.10: Presentazione (Sezione Italiana AES)
  • 10:20: Seminario “It’s about time” di Eric Blackmer
  • 11.45: Domande & Risposte
  • 12.15: Chiusura e saluti

L’ingresso è libero, si può cliccare qui per avere maggiori informazioni logistiche.

L’evento ha il patrocinio di AES Italia. Questa è la pagina AES dedicata all’evento.

Il marchio Earthworks è stato fondato 20 anni fa da David E. Blackmer, fondatore anche del noto marchio dbx e detentore di diversi brevetti per applicazioni nell’audio professionale. In questi anni artisti del calibro di Branford Marsalis, Gino Vannelli, Steely Dan e Coldplay utilizzano con regolarità questi trasduttori in studio e nei concerti. La linea Earthworks High Definition Microphones si basa sulle tecnologie avanzate sviluppate da David Blackmer ed ha le seguenti caratteristiche:

  • Migliore Risposta all’impulso
    Questa è una caratteristica fondamentale per un microfono, la possibilità di riprendere un suono con transienti brevi e attacco corto nella prima fase dell’inviluppo “A” (ADSR) con particolare accuratezza. Applicazioni evidenti sono le riprese di suoni di percussioni, fiati, chitarra e pianoforte. La Risposta all’impulso è probabilmente la più importante caratteristica di un microfono per valutare la sua globale accuratezza e fedeltà.
  • Tempo di assestamento della membrana ridotto
    Un tempo di assestamento della membrana ridotto aumenta la possibilità di ripresa di fonti con un basso livello di emissione sonora con i relativi transienti. Se la membrana continua a vibrare a causa della ripresa del suono precedente, tenderà a mascherare e colorare molte (se non addirittura tutte) le sottigliezze del suono che segue.
  • Risposta in frequenza più estesa
    Innumerevoli studi hanno dimostrato che i suoni e gli armonici di strumenti musicali acustici possono superare anche i 100kHz. E’ inoltre provato che i suoni oltre ai 20 kHz vadano ad influenzare notevolmente la qualità complessiva del suono percepito.
  • Minimo percorso del segnale
    Riducendo l’elettronica al minimo si ottiene un segnale più naturale ed inalterato. Caratteristiche aggiuntive come diagramma polari selezionabili, pad e filtri passa alti/bassi, tendono a degradare la qualità sonora di un microfono.
  • Livello di pressione acustica (SPL) elevata con bassa distorsione
    Superando i 120dB SPL molti microfoni provocano una forte distorsione. Microfoni ad alta qualità devono avere una bassa distorsione almeno fino ai 140 dB SPL, se non oltre. In questo modo si ottiene un segnale nettamente più pulito quando si riprendono transienti ad alto livello sonoro attraverso tecniche di microfonazione che prevedono distanze ridotte tra il trasduttore e lo strumento (o l’amplificatore).
  • Diagrammi polari ottimizzati. La risposta polare di un microfono convenzionale è molto scarsa quando si supera la banda di frequenze supportata. Questo crea fenomeni come “beaming” o “spotlighting” in aggiunta ad una risposta in frequenza deteriorata con problemi di fase ai limiti dei diagrammi polari, creando annullamenti di fase e/o colorazioni con tecniche di ripresa a più microfoni, con conseguenti fenomeni indesiderati di feedback. Diagrammi polari ottimizzati possono ridurre notevolmente questo tipo di problemi.

Tutti i microfoni Earthworks con risposta in frequenza estesa fino (ed oltre) i 25 kHz rispettano le caratteristiche sopraelencate di Microfono ad Alta Definizione (High Definition Microphone).

 

Eric Blackmer è coinvolto nel settore audio da molti anni. La sua esperienza spazia dalla musica alla registrazione ed al suono dal vivo, e va dalla progettazione e la costruzione degli studi al lato puramente commerciale. Attualmente è impiegato presso Earthworks Audio, dove si occupa di formazione tecnica e di vendita.

David E. Blackmer (11.1.1927-21.3-2002) è universalmente conosciuto nel mondo dell’audio professionale per il marchio dbx®, che ha fondato nel 1971 con l’obiettivo di migliorare la qualità riproduttiva, nello specifico contingente il fine era di recuperare la dinamica persa per la scarsa gamma dinamica dei nastri magnetici usati allora per la registrazione. Durante la sua lunga ricerca ha sviluppato il famoso VCA 202 utilizzatissimo nell’audio professionale ed il rilevatore RMS.
Negli anni ’80, grazie all’enorme esperienza, David, perseguendo il concetto di “perfezione percettiva”, fondò Earthworks Audio con l’idea di creare i migliori monitor da studio del mondo, ma ben presto si rese conto che il problema catena audio derivava dalla tecnologia di ripresa perché la maggior parte dei microfoni degrada irrimediabilmente la relazione temporale, quindi si è concentrato sulla parte iniziale della catena audio, dedicandosi alla progettazione di microfoni e preamplificatori con prestazioni stellari.

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