Effetti Minifooger, Drive, Boost, Trem, Ring

Written by Emiliano Girolami on . Posted in Gear

Lasciate ogni speranza voi che entrate. Dietro la porta c’è Bob Moog pronto a farvi cambiare tutte le convinzioni che avevate fino ad ora sugli effetti per chitarra o basso. Una nuova linea da Moog composta da cinque pedali. Ne abbiamo provati quattro.

Di Emiliano Girolami

Boost-3-4

Tutti uguali dal punto di vista meccanico, sono alloggiati in un contenitore metallico a prova di bomba e di forma ergonomica, atta a favorire l’intervento del piede sullo switch di attivazione.  Le connessioni sono tutte sul lato superiore. Si parte dall’alimentazione a 9V (negativo al centro) e, a seguire, troviamo uscita, input per pedale di espressione e ingresso.  Non vi nascondiamo che vederli tutti in fila sul pavimento fa un certo effetto.

Drive-3-4

Drive

È costituito da due parti. La prima è un overdrive basato su transistor FET per aggiungere armoniche al segnale. La seconda è una versione, adattata per l’occasione, del famigerato ladder filter di Bob Moog. L’overdrive ha i due classici controlli di guadagno e livello di uscita ed uno switch che regola due intensità diverse di saturazione. Il filtro  ha tre controlli. Il primo (Tone) attiva tre voicing diversi. Procedendo in senso orario si passa da un filtro lowpass ad uno midscoop per arrivare ad un highpass. Per ognuno di questi la frequenza di risonanza può essere cambiata con il potenziometro Filter la cui azione è controllabile anche attraverso il pedale d’espressione (opzionale). Uno switch attiva un picco sulla frequenza di risonanza del filtro.

La prova

È apprezzabile notare come, con pochi controlli, i designer della Moog siano riusciti ad inserire così tante funzionalità. Dimenticate tutto quello che sapete su overdrive e distorsori ed aprite la mente a nuove frontiere. Forse il modo migliore di procedere è quello di considerare la sezione drive (insieme alla chitarra) come un generatore di segnale ricco di armoniche e sperimentare l’effetto del filtro (come in ogni buon sintetizzatore a sintesi sottrattiva). Notiamo subito che i controlli sono molto interattivi tra loro e che, operando su di essi, vengono fuori molti suoni. Difficile non rimanere rapiti dalla pasta analogica del timbro che è grasso e grosso come i tastieristi ci hanno abituato da anni. Variando la frequenza di intervento si ottiene un wah con timbro modellabile a piacere anche se, con un Boss FV500-H non siamo riusciti ad attivare il controllo. Il pedale EP-3 fornito (a parte) dalla casa risolve certamente il problema. L’inserimento per picco di risonanza aumenta la cattiveria e la capacità di bucare nel mix. È diverso da tutti i pedali sentiti fino ad ora va bene per tutti i generi alternativi, per il rock e per tutte le occasioni in cui si voglia allontanarsi dal già sentito.

In breve

Trasforma ogni chitarra in un agguerrito sintetizzatore analogico e… potete suonare anche tutte e sei le corde.

 

Boost-3-4

Boost

Ha i classici controlli di Gain, Tone e Level ai quali si aggiunge uno switch che attiva o meno una leggera compressione. Il manuale consiglia di tenere il Gain al massimo quando il Boost è disattivato e di regolarlo a piacere nell’altra posizione. L’ingresso Expression è associato al Gain per fare in modo da avere sotto controlli il volume e la quantità di compressione (anche gli effetti di swell sono naturalmente possibili in questo modo).

La prova

Il suono è tutt’altro che neutro. Rende tutto un po’ più grosso. Ci saremmo aspettati una riserva di Gain più alta per saturare eventuali stadi successivi. Abbiamo notato, però, che l’influenza sugli effetti a valle è comunque notevole probabilmente per la capacità del controllo di tono di tirare fuori tutte le componenti del timbro di ingresso. Consigliamo comunque una prova con il vostro setup per verificare personalmente il risultato. In generale, comunque, non siamo riusciti a tirare fuori suoni non utilizzabili. Rende tutto più piccante.

In breve

Sembra il più docile di tutti ma poi tira fuori tutta l’energia di cui è capace. Black hot chili pepper.

 

TREM-3-4

Trem

Il controllo Shape articola la forma d’onda della modulante e rende molto versatile l’effetto. Gestita insieme ai controlli di velocità (Speed) e profondità (Deep) consente mille variazioni sul tema. Il controllo Tone ha effetto solo sul segnale elaborato. Si tenga presente che una parte di segnale diretto è sempre presente e quindi, lavorando sui controlli, è possibile emulare anche effetti di phasing e rotary. Il controllo di expression è assegnato alla velocità del tremolo.

La prova

Anche in questo caso la paletta di colori che vengono fuori dal pedale è varia e legata alla miriade ci configurazioni possibili. Ci sembra si vada oltre le possibilità a cui eravamo abituati con gli effetti simili di altre marche. Alcune volte si arriva a suoni applicabili, altre a terremoti sonori che fanno la gioia dei ricercatori di novità. Maneggiare con cura, troverete certamente il suono che fa per voi.

In breve

Molto di più che una modulazione del volume di uscita, offre millemila possibilità.

 

Ring-3-4

Ring

Tre controlli per generare battimenti e modulazioni estreme. Freq regola la frequenza del segnale portante che viene moltiplicato (analogicamente) con il segnale del nostro strumento. Tone agisce sul segnale di uscita e Mix regola il bilanciamento tra segnale processato e suono originale. L’operazione genera una serie di componenti aggiuntive a frequenze pari alla somma e differenza di quelle originali. Il risultato è vario e, a volte, imbarazzante. Il controllo Exp regola la frequenza della portante. In sintesi: un altro pianeta.

La prova

Il ring modulator è un effetto difficile da addomesticare, quando si suona su frequenze prossime a quella del segnale portante (quello generato internamente) si ottiene qualcosa di simile ad un octaver. Quando ci si allontana, invece, il suono diventa metallico e spaziale. Si possono perdere giorni a muovere i controlli per trovare dissonanze, campane, lastre di metallo, aeroplani e così via. Usare con cautela e solo nei contesti più sperimentali (anche se nulla vieta di inserire interventi mirati anche in situazioni più normali).

In breve

Per chitarristi che arrivano dallo spazio. Il viaggio è mooolto lungo.

Schermata 01-2456685 alle 10.27.45

Conclusioni

Un salto nella sperimentazione analogica. Non ci sono memorie né parametri nascosti. È tutto lì a portata di piede (e di mano). L’utilizzo combinato dei pedali genera così tante combinazioni che si rischia di perdere il sonno e rimanere a giocare per giorni e giorni. Come ogni proposta ben piantata nella tradizione, la serie Minifooger è una ventata di novità, fateci un giro.

 

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