Compressore Ottico – IGS Audio Photon 500

Written by Emiliano Girolami on . Posted in Gear, Recording

IGS Audio è una azienda polacca che produce componenti hardware per audio ispirati ai classici analogici dei tempi d’oro. Oltre agli apparati in formato rack 19″ c’è in catalogo una linea in standard API-VPR 500. Il Photon 500 è, come si evince dal nome, un membro di questa famiglia.

di Emiliano Girolami

 

IGS_Photon500_Naked

Si tratta di un compressore ottico con un design che, stando alle dichiarazioni del costruttore, si ispira ai famigerati LA-2A ed LA-4A (vista la costruzione a stato solido propenderemmo, nel qualificare la fonte di ispirazione, per quest’ultimo).

Il pannello frontale è caratterizzato da due grossi selettori rotativi che incrementano, rispettivamente, il guadagno in ingresso (Peak Reduction) e il livello di uscita (Output ) a passi di 2 dB. Come tutti i device con soglia fissa, all’aumento del livello in ingresso corrisponde un aumento della compressione.

Quattro mini switch gestiscono l’attivazione dell’effetto, il rapporto di compressione (tre opzioni: 2:1, 4:1 e 12:1), la frequenza di taglio del filtro sidechain (Flat, 60Hz o 120Hz) e la tipologia di curva di compressione che si può scegliere tra due opzioni denominate London e New York.

La riduzione di guadagno si misura da una comoda fila di LED che prende l’intera lunghezza del pannello.

 

IGS_Photon500_Front

Uno sguardo all’interno evidenzia un cablaggio ordinato e fatto con componenti di qualità tra i quali spicca il trasformatore di uscita Carnhill.

 

IGS_Photon500_Naked

Lo stadio di guadagno è realizzato con un amplificatore operazione ibrido denominato HAPI.

Lo schema a blocchi è riportato nella figura che segue:

IGS_Photon500_BlockDiagram

Già dall’aspetto esteriore si capisce che il Photon 500 è un oggetto di qualità che promette affidabilità e bel suono. Rispetto ai modelli di riferimento si notano opzioni aggiuntive (sidechain, tre rapporti di compressione, selettore Mode) e differenze legate al particolare formato (non c’è spazio per la cella ottica T4, manca il trasformatore di ingresso, il guadagno è affidato a un op-amp ibrido).

 

In uso

Quando si decide di ricorrere a un compressore ottico si è alla ricerca di una gestione della dinamica che consenta, allo stesso tempo, riduzione dei picchi e neutralità dell’intervento.

Operare con i due selettori rotativi è comodo e utile per eventuali recall. Gli step di 2dB sembrano adeguati a ogni situazione. L’intervento della compressione è, effettivamente, sempre rispettoso del suono originale quando è attiva l’opzione London. Il suono della voce viene leggermente arrotondato e acquista calore, i dettagli si evidenziano ma non sembra ci siano aggiunte di componenti timbriche sui transienti. La chitarra acustica vede un certo intervento di smussatura degli attacchi per alti valori di compressione. In entrambi i casi (voce femminile e chitarra) i decadimenti restano invece musicali e naturali. Il filtro sidechain, con la modalità London sembra quasi non necessario. Su tutta la gamma di frequenze il segnale viene rispettato e, semplicemente, migliorato dall’intervento del compressore. Aumentando il livello di uscita si da modo al trasformatore di dare il suo contributo alla distorsione armonica. Anche in questo caso il comportamento, sebbene evidente, rimane discreto e rispettoso del messaggio musicale. Le cose cambiano quando si utilizza il modo New York. In questo caso (e con tutti i tipi di segnale) aumenta l’aggressività dell’intervento che rischia di essere eccessivo con basso e cassa. Per questo torna utile (e forse diventa evidente il perché del suo inserimento) il filtro sidechain che consente di mantenere il corpo senza esagerare con la presenza dell’effetto. Nulla vieta, ovviamente, di usare il Photon 500 in parallelo per trovare alter strade verso equilibrio generale del suono.

In sostanza ci si trova di fronte ad un processore molto musicale, utile in molte situazioni e versatile in quanto, grazie all’opzione New York, riesce a dare anche una certa aggressività nel processing. Se cercate cattiveria e stravolgimento degli inviluppi meglio rivolgersi altrove, per tutto il resto un Photon 500 è straconsigliato. Affidabile, professionale e molto utile lo si può portare a casa con un prezzo che risulta estremamente conveniente se comparato con altri compressori di fascia alta per il formato 500. Riportiamo, per completezza, le specifiche tecniche:

 

IGS_Photon500_SpecSheet

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