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Arturia OB-XA V

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software

Commercializzato per un breve periodo in stand-alone, e successivamente inserito nella ultima incarnazione della V-Collection, la riedizione virtualizzata del potente OB-Xa Oberheim arricchisce in modo significativo le capacità già dimostrate da Arturia.

Di Enrico Cosimi

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Lo strumento originale incarna la fase di transizione dai vecchi design con componentistica discreta (tutta la serie SEM, poi OB-1, poi OB-X) verso le più performanti – ma timbricamente diverse – realizzazioni con circuiti integrati (OB-Xa, OB-8, Xpander, eccetera). Come sempre per Arturia, si è preso il meglio dello strumento originale, estraendo qualche caratteristica irrinunciabile presente nei modelli precedenti e condendo il tutto con quel blocco di funzioni che oggi sono considerate – giustamente – indispensabili per un uso moderno durante la produzione musicale. Il risultato è un software in grado di dare la stessa essenziale funzionalità dello strumento hardware, con una facile integrazione nei più diffusi formati plug-in attualmente in circolazione. Non è la macchina con la quale fare ricerca e sound design “di dettaglio” (all’intero della V-Collection, non mancano apparecchi ben più esoterici…), ma è il polisynth no frills cui rivolgersi per coprire al volo una parte strumentale con energia e solidità timbrica.

Arturia OB-XA V

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software

L’ultima aggiunta nella V-Collection, ma sembra ci sarà un periodo di possibile acquisto indipendente – è il seminale polifonico analogico commercializzato nel 1980 da Tom Oberheim. Lo strumento, uno dei primi veri polifonici analogici moderni, segna il cambio di direzione nella Oberheim Eletronics che dalle prime realizzazioni S.E.M. a 2, 4 e 8 voci con componentistica discreta, inaugurerà la stagione degli integrati CEM-Curtis Electro Music, culminante con gli ambiziosi modelli Xpander e Matrix-12.

Di Enrico Cosimi

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E’ con un OB-Xa che Edward Van Halen registra le parti synth di Jump, nell’album “1984” (pubblicato nel 1983) gettando le basi di quel Synth Rock che avrà numerosi proseliti negli anni a seguire.

Lo strumento segue il classico dual oscillator design, con doppio inviluppo, ma si distacca dalla concorrenza – principalmente dal Prophet 5, per una serie di interessanti soluzioni. La struttura a voci separate (può essere acquistato a 4, 6 o 8 voci) e la diversa architettura di indirizzo permettono l’impiego dello Split Mode, con due suoni simultaneamente Upper e Lower (ascoltare la intro 1984 di E.V.H. per capire di costa stiamo parlando); grazie agli integrati Curtis, è più facile disporre il filtro in comportamento 2 o 4 poli – ci si allontana dal classico suono Oberheim, ma si conquista una maggior modernità sonora. Rispetto al precedente modello OB-X, le memorie passano da 32 a 120, con gestione dello Split e inserimento della PWM sotto controllo del Filter Envelope Generator.

Dopo, il modello OB-8 inaugurerà un ulteriore cambiamento nella routine di auto-tune (da sempre considerata “troppo perfetta” dallo stesso Tom Oberheim), portando i polifonici del marchio verso quella caratteristica timbrica comune a tutti gli altri strumenti successivi.

Arturia Keystep Firmware Update 1.1

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Software

Probabilmente, da sempre la più popolare tastiera di controllo MIDI/USB/CV-Gate, Arturia Keystep è oggi interessata da un significativo Firmware Upgrade 1.1 che aggiunge nuove funzioni. Come è facile immaginare, anche il MIDI Control Center è stato aggiornato per gestire i nuovi parametri e – come al solito in ambiente Mac – la procedura di aggiornamento non è tra le più immediate… Sia come sia, dopo aver portato a buon fine il trasferimento firmware, eccoci pronti a vedere cosa c’è di nuovo e a rinfrescare il comportamento degli altri parametri.

Di Enrico Cosimi

KeyStep Apertura

Le nuove caratteristiche del Firmware Upgrade 1.1 comprendono:

  • un nuovo sistema per impostare velocemente la lunghezza in step della sequenza che deve essere programmata; si usano i primi 16 tasti funzione per definire la lunghezza in passi della sequenza; basta usare il tasto REC insieme alle prime 16 note della tastiera…
  • la KeyStep può ora essere armata per predisporsi alla ricezione del clock esterno e partire con ancora maggior velocità di reazione;
  • l’escursione del clock interno è regolabile in passi da +/-1 BMP usando il tasto Shift; in questo modo, si avanza più fluidamente fino al raggiungimento della velocità desiderata;
  • si possono aggiungere o togliere ottave di rivolto/range all’arpeggiatore (da 1 a 4) usando Shift + tasti ottava;
  • ci sono due nuovi motori di randomizzazione – selezionabili via MIDI Control Center – per scompaginare con diversi algoritmi i dati programmati in precedenza;
  • tutte le nuove funzioni trovano posto nell’aggiornamento del MIDI Control Center;
  • è possibile regolare l’intensità luminosa dei tastoni LED presenti sulla plancia comandi della KeyStep; se suonate su palchi poco illuminati e non volete essere abbagliati, il nuovo comando vi salverà la vita;
  • anche il manuale utente è stato aggiornato ed è liberamente scaricabile.

Andiamo per ordine

Arturia V Collection 7

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software

Ormai, la V Collection contiene ben 24 strumenti virtuali e migliaia di preset diversi. La settima edizione della popolare collezione dedicata agli strumenti storici, elettronici e non, si arricchisce di importanti aggiornamenti. Il pacchetto, come al solito, è disponibile a prezzo starter (399 euro), come aggiornamento da precedenti versioni V Collection (199 euro) o come prezzo speciale per possessori di Arturia Gear (299 euro).

Di Enrico Cosimi

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Cosa c’è di nuovo? tre nuovi strumenti dall’irresistibile fascino…

Arturia MicroFreak – Qualche anticipazione sui motori di sintesi

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Anche se, ancora, non c’’è l’autorizzazione ufficiale a pubblicare video e altri tipi di recensione multi mediale sul nuovo sintetizzatore targato Arturia, complice la consueta disponibilità Midiware (cui va il nostro interessato ringraziamento…), abbiamo avuto modo di “zampettare” sull’apparecchio, verificandone funzioni e – appunto – tecniche di sintesi incorporate.  Quello che segue è una panoramica dei motori di generazione sonora incorporati nell’oscillatore digitale che è il cuore dell’apparecchio.

DI Enrico Cosimi

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Attenzione! Anche se in elevata fase di sviluppo, il firmware non è ancora quello definitivo e nulla può assicurarci che quanto dichiarato oggi continuerà ad essere disponibile nelle prossime revisioni. Da questo punto di vista, ci sarebbe abbastanza da discutere sull’implementazione numerica dei parametri – tutti compresi tra 0 e 100 – applicata indiscriminatamente anche quando i valori effettivamente raggiungibili sono molti meno. Di sicuro, ci sono margini di miglioramento.

Arturia Audiofuse Series

Written by Redazione Audio Central Magazine on . Posted in Gear, Recording

Il popolare modello di interfaccia Audio/MIDI prodotto da Arturia diventa ora un’intera serie di prodotti di fascia altra. I nuovi modelli comprendono oltre all’apparecchio già in distribuzione una versione a quattro canali e una versione rack ad otto canali rispettivamente denominate AudioFuse Studio e AudioFuse 8Pre. Tutti e tre i modelli sfruttano il solido sistema AudioFuse Creative Suite per la gestione a distanza.

A cura delle Redazione di Audio Central Magazine

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AudioFuse Studio

Con un prezzo annunciato pari a 899 euro, offre quattro DiscretePRO preamp input, A/B speaker connectivity, uscita doppia per cuffia, talkback, MIDI I/O, ricevitore Bluetooth di alta qualità (per trasferire bidirezionalmente audio senza usare cavi) e cover protettiva; tutti i comandi importanti sono sul pannello superiore, le connessioni d’ingresso sono alloggiate nella fascia frontale e il resto della connettività è ordinato sul pannello posteriore. E’ presente la popolare connessione per il reamping dei segnali.

Arturia MicroFreak

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Parecchie novità interessanti caratterizzano il piccolo sintetizzatore Arturia MicroFreak, destinato ad affiancarsi al vecchio MicroBrute nella fascia entry level del catalogo. A differenza del precedente modello, questa volta il progetto è brand new e incorpora con disinvolura efficaci comportamenti digitali di generazione, controllo e performance; il tutto condito da una irresistibile tastiera capacitiva. Di seguito, le prime notizie fresche di embargo disclosing.

Di Enrico Cosimi

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Arturia MicroFreak contiene un oscillatore digitale con complessi modelli di funzionamento, il cui segnale è processato attraverso filtro SVF e messo sotto contro di una Modulation Matrix con 5 sorgenti e sette destinazioni (tre delle quali liberamente assegnabili). Ad un prezzo annunciato di 299 euro, offre connessioni analogiche CV/Gate Out, presa USB regolare e prese MIDI In/Out nel formato TRS 1/8” già precedentemente adottato da Arturia. Il sequencer/arpeggiatore interno può essere sincronizzato o può sincronizzare apparecchiature esterne tanto in formato digital clock MIDI/USB quanto con Analog Sync su connettori In/Out TRS 1/8”.

Arturia DrumBrute Impact

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Prima o poi, doveva accadere. La DrumBrute Arturia è stato un vero e proprio blast commerciale, che ha riscritto diverse regole nel rapporto Q/P delle analog drum machine e ha offerto, ad un prezzo abbordabile, uno step sequencer flessibile con estese funzioni di polimetria e interazione realtime. Oggi, viene sciolto l’embargo per la versione più piccola, ancora più economica, con timbriche analogiche alternative e identiche funzioni di sequencing/realtime performance. Il suo nome è DrumBrute Impact.

Di Enrico Cosimi

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La nuova apparecchiatura, più piccola del modello precedente, alloggiata in un cabinet in plastica, offre dieci timbriche analogiche programmabili da pannello frontale; come nel precedente modello, non sono previsti control change per l’automazione dei parametri di suono, mentre rimangono invariate le funzioni di sequencer con caricamento step, realtime e performance stepper/roller/looper. Allo stesso modo, rimangono invariate le efficaci funzioni di polimetria messe a punto col modello precedente.

Arturia Mini-Filter V: come ti filtro un unicorno

Written by Jacopo Mordenti on . Posted in Recording, Software

È di questi giorni il rilascio da parte di mamma Arturia di non uno, ma tre filtri software ricalcati filologicamente su altrettante controparti hardware: complice una recente apparizione dell’Invisibile Unicorno Rosa, diamo un’occhiata rapida al tenebroso Mini-Filter V.

Di Jacopo Mordenti

MINI-FILTER V

Il pupo – manco a dirlo – è mutuato dal filtro transistor ladder implementato da Moog nel sempreverde sintetizzatore Mini: offre dunque un comportamento passabasso con una pendenza di 24 dB per ottava, una pronunciata – ancorché fisiologica – riduzione dell’ampiezza del segnale in uscita correlata all’aumento della risonanza, e in definitiva un risultato timbrico che pretende di essere non necessariamente ecumenico, ma certo riconoscibile. Una prova su strada?

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