Novation Peak 1.2 Firmware Update

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Nuove caratteristiche – a costo zero – per il potente polifonico FPGA based proveniente dalla perfida Albione. Tra le funzioni aggiunte dall’aggiornamento, possiamo ricordare: 43 nuove wavetable raggiungibili attraverso posizione more in ciascuno dei tre oscillatori; FX Modulation e FX Modulation Matrix con nuove destinazioni di modulazione; due LFO aggiuntivi globali per l’intero strumento; inviluppi ridisegnati in formato Attack, Hold, Decay, Sustain e Release, supporto del looping mode; Mod Menu semplificato; manual mode per il richiamo immediato del pannello operativo; nuovi preset.

Di Enrico Cosimi

Novation Peak

 

Le nuove 43 tabelle espandono significativamente il vocabolario sonoro dello strumento e permettono, come in precedenza, la navigazione wavetable position attraverso parametro shape modulation.

FX Modulation e FX Mod Matrix

Alla fine della pagina FX compare ora una nuova matrice di modulazione che permette di gestire quattro slot aggiuntivi con quali controllare a distanza i parametri degli effetti. Le liste di sorgenti e destinazioni sono le seguenti.

Source list 

  • Direct
  • ModWheel
  • Aftertouch*
  • Expression Pedal 1
  • Expression Pedal 2
  • Velocity*
  • Keyboard*
  • Animate 1
  • Animate 2
  • CV+/-
  • LFO 3
  • LFO 4

* Questi valori sono estratti dall’ultima nota suonata

Destination List

  • Distortion Level
  • Chorus Level
  • Chorus Rate
  • Chorus Depth
  • Chorus Feedback
  • Delay Level
  • Delay Time
  • Delay Feedback
  • Reverb Level
  • Reverb Time
  • Reverb LP
  • Reverb HP

LFO addizionali

Sono globali, cioè “monofonici” e non di singola voce; possono controllare qualsiasi cosa compresi i parametri degli effetti. Il loro comportamento è personalizzabile con: Waveform (triangle, waw, square, rand S&H), Rate (0-127 con phase freerunning ), SyncRate (subordinazione dell’inizio ciclo al MIDI Clock con figura ritmica estensibile fino ai 32simi terzinati).

Modifiche alla Mod Matrix

Il Pitch Bend è ora gestibile come sorgente di modulazione indipendente Bend/+ Bend/-.

L’impaginazione dei parametri è stata migliorata riunendo nella prima schermata le due sorgenti di modulazione (primaria e secondaria – vengono moltiplicate tra loro) all’interno della seconda riga, la terza riga indica la destinazione e la quarta specifica l’indice di modulazione. I sedici slot di modulazione hanno ciascuno una pagina display dedicata

Modifiche agli inviluppi

La struttura tradizionale ADSR è ora potenziata con uno stadio di Hold intermedio tra Attack e Delay. Hold può essere prolungato tra 0 e 500 millisecondi di durata (a display, appare in valore arbitrario 0-127). Se il Gate finisce prematuramente, l’inviuppo passa fluidamente dal massimo livello di picco al segmento di Release.

Gli inviluppi possono ora essere messi in loop incondizionato per i segmenti di Attack e Decay Time; al termine del Gate, il segnale di controllo si fonde con il Release Time.

Inizializzazione e pannello

E’ possibile personalizzare il comportamento di Initialize facendolo puntare ad un comportamento IniPatch (come prima: lo strumento si posiziona sulla condizione default con un unico oscillatore aperto in audio) o Live (lo strumento rende ativi tutti i parametri di pannello).

Microtuning

Ci sono 16 tabelle di micro accordatura raggiungibili attraverso OSC – OSC COMM – Tuning Table. La micro accordatura viene salvata con la patch.

L’editing della tabella di accordatura si effettua richiamando Settings e attraverso lo scroll dei valori di tabella; la tabella 0 non può essere modiicata (è l’accordatura standard in temperamento equabile).

L’accordatura avviene nota per nota, inserendo le note attraverso MIDI e modificando i valori da pannello con una definizione pari a 256 incrementi per semitono.

E’ previsto, per il futuro, un aggiornamento in grado di assorbire i parametri di accordatura in formato Scala. Sembra che la stessa funzione sarà estesa anche alla Bass Station II.

Preset

C’è un soundpack di 50 preset gratuiti sviluppati da Patricia Wolf. Meglio di così…

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Comments (4)

  • Dario

    |

    Ciao Enrico, in questi giorni sono in profonda riflessione (anche troppo) nonchè di fronte ad una completa indecisione sull’acquisto del Novation Peak o del Prophet 8 / REV2 modulo desktop. Da quello che ho capito gli unici attuali vantaggi del REV2 sul Peak sarebbero la possibilità di bi-timbrica, il Sequencer e forse un maggior numero di elementi Sources ——>Destinations nella MOD Matrix. Mi pare di capire, dall’altra parte che invece il REV2 manca dell’elemento Wavetable, del Microtuning e di un terzo Oscilltarore che in Peak è OSC3. Riguardo poi gli Inviluppi se ricordo bene l’Envelope 3 del Dave Smith è “Loopabile” allo stesso modo del Peak.
    Ok, ora tutto ciò (o quasi) rappresenta le possibili differenze tecniche sulla carta, per quanto riguarda il suono ho diversi dubbi, nel senso che entrambi suonano sicuramente bene, forse il nome di Dave Smith attira maggiormente la mia attenzione però ho paura che sia troppo orientato sul ” classico” nel campo dei polysynth DCO based, mentre invece il PEAK mi dà l’impressione che posso spingermi oltre. La mia ricerca è rivolta verso l’acquisto di un synth Analogico o anche un Ibrido che non sia troppo limitato o scontato nelle possibilità di sound design o di creazione di nuove timbriche.

    Scusami per il messaggio troppo lungo
    ma credo che tu sia l’unico che possa illuminarmi come nessun altro

    Ti ringrazio molto in anticipo e ti auguro di passare della Buone Feste

    Reply

    • Enrico Cosimi

      |

      Caro Dario,
      il Peak è più “esteso” dal punto di vista delle possibilità timbriche native grazie alle wavetable navigabili, così come il Rev2 è più “esteso” dal punto di vista delle combinazioni sorgente/modulazione. Quantitativamente, i tre inviluppi Peak sono loopable su base indipendente, così come i 4 lfo possono lavorare per un certo numero di cicli e fermarsi a discrezione. Allo stesso modo, l’ultima revisione ha reso disponibili destinazioni di modulazione “furbette”, tipo i parametri degli effetti, che possono tornare utili per timbriche meno convenzionali.

      Forse, l’unica differenza in grado di influenzare una decisione può essere la presenza della bitimbricità e della tastiera a cinque ottave nel Rev 2.

      Reply

  • Marco Mariani

    |

    ciao Enrico. Sono riuscito ad acquistare usato il Novation Peak. Sono molto soddisfatto della spesa fatta.E’ una macchina veramente potente con innumerevoli possibilità. Ti scrivo perchè ho un problema che non riesco a risolvere. Ho aggiornato il peak con l’ultimo firmware. Con il programma Novation Component, ho potuto anche caricare ed ascoltare tutti i nuovi banchi messi a disposizione da vari autori, e che gentilmente hanno condiviso. Fin qui tutto OK. Il problema nasce quando io cerco di salvare sul PC un banco di suoni da me creato nel Peak. Seleziono sul programma “Get bank from peak”, scelgo quale banco caricare (es. C o D). Sul display del Peak si vede che parte il download, ma alla fine sul PC mi si crea un banco completo di INIT VOICE e non dei suoni da me creati. Ho provato più volte verificando procedure… ma niente… Cosa sbaglio? O cosa può essere? (PC con Win7). Ti ringrazio anticipatamente… per il tempo che dedichi a questo settore della musica dove è difficile muoversi visto che è in continua evoluzione. Marco

    Reply

    • Enrico Cosimi

      |

      purtroppo, non ho esperienza diretta con Component, perché su Mac funziona veramente male…

      non ti conviene usare un qualsiasi programma tipo sysex librarian, o C6, e trasferire i banchi direttamente agendo DAL Peak?

      Reply

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