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Roma Modulare 2019 – V Edizione

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Events, Gear

Si è appena conclusa – passando nella sezione Live – la giornata di Roma Modulare 2019. Ospite del Klang, il tempio romano della Musica Elettronica, la manifestazione ha visto ampio accesso di pubblico – il locale, letteralmente, traboccava di persone che smanettavano, provavano, patchavano, discutevano e mettevano a dura prova le strutture modulari esposte – e ha conteggiato una significativa presenza dei più interessanti fermenti di produzione, costruzione e diffusione del verbo elettronico. 

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Di Enrico Cosimi

Le foto che seguono, rubate con un venerando smartphone risalente alla Seconda Guerra Mitridatica, non hanno alcuna pretesa di completezza (e neppure di messa a fuoco), ma – forse – danno un’idea della massa di materiale che è stato disponibile a qualsiasi tipo di contatto. Segnaliamo, l’esordio di Arcaico Modular (una firma che fa dell’aggressività e della de-costruzione timbrica il proprio marchio di fabbrica), la conferma di Enjoy Reminder come hardware performance delay di irresistibile fascino, l’impegno didattico e strutturale del Saint Louis (con letteralmente decine di migliaia di euro di materiale vintage e non a disposizione per la docenza, la bellezza dei cabinet Nono, l’italica potenza di Frap Tools (con il loro pericolosissimo sequencer circolare), la raffinatezza delle realizzazioni TipTop Audio, le analogiche conferme di Grp Synthesizer e (va senza dire) di Moog Music. Stiamo sicuramente dimenticando tante cose – ad esempio, il ringraziamento doveroso a Milk Audio Store come co-padrone di casa insieme al Klang, per non parlare della leviatanica presenza del presidente Luca Minelli (Sua Altezza Synth Cafè in persona)…  
Mentre vi scriviamo, infuriano i live che andranno avanti – in cuffia e non – fino a notte fonda.
Grande giornata, grande occasione di condivisione.

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Behringer Wasp Deluxe Synthesizer

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Vintage

Nell’inarrestabile resurrezione di vecchi hardware prestigiosi, Behringer annuncia la disponibilità del classico giallon/nero Wasp Synthesizer targato 1978. Prodotto originariamente dalla EDP-Electronic Dream Plant di Chris Huggett (successivamente capo della Oxford Synthesizer Company dell’OSCar Synthesizer e attuale mastermind di Novation), l’apparecchio si è velocemente conquistato fama di killer axe per tutti gli elettronici inizio Anni 80, con un prezzo pari a 199 sterline dell’epoca, un sistema di auto amplificazione totalmente insufficiente, ma componente di base del fascino originale e un suono molto più grosso di quanto si potesse pensare – cortesia dei due oscillatori a controllo numerico e del Wasp Filter multimodo recentemente recuperato nel prestigioso Novation Summit.  Oggi, dal lontano Oriente misterioso, torna alla ribalta una versione solo synth engine – niente tastiera capacitiva – alloggiata nell’ormai classico cabinet materno largo 80 HP Eurorack ready.

Di Enrico Cosimi

Schermata 2019-11-21 alle 08.37.55

Come tutti gli strumenti della stessa serie Behringer, la riproduzione del circuito è fedele all’originale – ma aspettiamo un incontro de visu per poter essere più dettagliati – e, alla struttura di base, vengono affiancate prestazioni MIDI basiche (niente control change, solo Nota On/Off con supporto del pitch bend), connettività USB, canale MIDI selezionabile attraverso quadruplo DIP switch alloggiato sul cabinet materno.  L’apparecchio, come già detto, può essere usato in standalone o alloggiato e alimentato attraverso standard elettromeccanico Eurorack; l’ingombro di pannello è pari a 80 HP, è possibile collegare fino a 16 unità in poly chain.  Le connessioni Eurorack ready comprendono, in modo inedito e non presente sul sistema originale, le uscite dedicate per i due oscillatori, l’ingresso per un eventuale segnale esterno da conferire al motore di filtraggio e l’uscita main  – non sono previste tensioni di controllo in grado di raggiungere punti precisi del circuito.

Expressivee Osmose

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Dopo il positivo esordio con il Touché, mono superficie di controllo costosetta ma assai sfiziosa, i francesi di Expressive hanno raccolto la più ricorrente delle segnalazioni (stringete il Touché in modo da poterne usare otto o più affiancati) per recuperare, potenziandoli, buona parte dei concetti originalmente profetati da Bob Moog e John Eaton nella loro Multiple Touch keyboard. La nuova Osmose, per ora annunciata e oggetto di una interessante politica early bird (a regime realisticamente nel Febbraio/Marzo 2020) sembra destinata a riscrivere le regole di un settore – quello dei controller MPE – che finora è stato fin troppo concentrato sulle due strade principali “cunetta e dosso” britannico o “muta in neoprene” statunitense.

Di Enrico Cosimi

Schermata 2019-11-21 alle 06.58.12

Osmose è, all’apparenza, una tastiera 49 nove – quattro ottave – di ingombro fisico tradizionale (ottava divisa in 12 semitoni, alternanza tasto bianco nero b n b n b b n b n b n b  ben codificata nel mondo occidentale), ma grazie alla keybed originale – desunta dai precedenti esperimenti Touché, èin grado di offrire aftertouch polifonico accoppiato a initial pressure polifonica, swing laterale del tasto, per l’integrazione pitch bend negativa (verso sinistra) o positiva (verso destra), polyphonic pitch control e – cosa ancora più interessante, la completa interazione con il raffinato motore di sintesi Eagan Matrix sviluppato anni orsono, e cosstantemente perfezionato, da Edmund Eagan per la Haken Continuum Fingerboard (insomma, il Sacro Graal della sintesi performativa MPE).

Sonicware “gadget synth” ELZ_1

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

MidiWare ha recentemente annunciato la nuova distribuzione del marchio Sonicware, fondata dal progettista giapponese Dr. Yu Endo a  Tokyo, dove è stato sviluppato e realizzato il primo principale prodotto del marchio, il ‘gadget synth’ ELZ_1.

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

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Sonicware ELZ_1 è un sintetizzatore portatile digitale con diversi motori di sintesi aggiornabili via firmware; ad oggi, l’apparecchio ha già raggiunto la Rev 3. Le diverse forme di generazione del suono includono la sintesi granulare, sintesi FM e 8bit wave ‘memory synth’ che consente funzioni di editing e morphing. Tramite il DNA Explorer è possibile analizzare e alterare le forme d’onda di segnali audio in ingresso ed è previsto anche il generatore di noise Sand Flute.

Roma Modulare 2019

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Events

Annunciata ufficialmente la 5^ edizione di Roma Modulare, il primo evento italiano dedicato ai Sintetizzatori Modulari, alla musica elettronica e alla produzione audio professionale.
A cura della Redazione di Audio Central Magazine
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L’obiettivo dell’evento è quello di creare un luogo che sia un punto di incontro e di riferimento per amanti e professionisti del settore e di mettere in luce i migliori prodotti e produttori del mondo della sintesi con un attento focus sui moduli Eurorack, formato che sta dominando il mercato dei sintetizzatori modulari, scatenando una crescita esponenziale di nuovi produttori in tutto il mondo.

Waldorf Kyra VA Synthesizer

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Nel panorama della musica elettronica, e dell’industria ad essa collegata, c’è più di un segnale che recentemente fa pensare ad un possibile futuro ritorno delle operatività “stile Anni 90”: parallelo al consolidato mondo analogico, reale, virtuale, modulare o integrato, sta prendendo piede l’uso dell’audio tabellato (hardware o software) e il recupero di suoni gloriosamente riconducibili a ciò che è stata l’orgia tecnologica Nineties, a base di ROMpler condita in tutte le possibili salse commerciali.

Di Enrico Cosimi

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Originariamente sviluppato da un produttore indipendente, e lo scorso anno fortemente finanziato da Waldorf, il progetto Kyra ha fatto qualche fugace apparizione negli appuntamenti internazionali e nazionali – lo ricordiamo, ancora embrionale, emettere suoni al MEFF Fiorentini e ora, abbandonata la denominazione Walkirie originale, sembra pronto a irrompere sul mercato.   Di seguito, le informazioni non più preliminari che sono state pubblicate sul sito Waldorf.

EricaSynths SYNTRX

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Tanto impronunciabile quanto affascinante, il nuovo hardware EricaSynths prende piena ispirazione dallo storico EMS Synthi A e aggiunge, come ormai di consueto, una rilettura che supera i limiti del progetto originale. Ancora in fase preliminare, ma già con un prezzo annunciato pari a 2500 euro euro, l’apparecchio sembra destinato a far discutere.

Di Enrico Cosimi

 

SYNTRX (si pronuncia Syntrex) non clona il circuito dello strumento EMS, ma offre prestazioni paragonabili basate su circuiti originali EricaSynths, il tutto sotto controllo di una matrice digitale 16 in per 16 out che prevede attenuazioni selettive 1x, 0.6x, 0.3x sui punti di connessione; per realizzarla, è stato necessario impiegare 32 switch analogici a 8 canali IC AS16M di produzione lituana e un sistema di mixing/buffering che, come accennato in precedenza, permette la scalatura dei valori passanti 1x, 0.6x e 0.3x. I 256 punti di collegamento sono memorizzati e il patch switching tra una memoria e l’altra può avvenire dietro comando locale o attraverso MIDI Program Change.

Buchla Easel Command: un kickstarter da seguire

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Buchla Easel Command è (anzi: potrebbe essere; anzi: sarà) la versione aggiornata del cabinet 208C offerto in versione standalone e dotato, per l’occasione di funzionalità autonome MIDI e CV. La versione 208C secca  può essere alloggiata all’interno dei costosi sistemi modulari Buchla 200e.

Di Enrico Cosimi

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Cosa c’è di nuovo rispetto alla precedente versione Music Easel targata 2012? è presto detto:

  • connessione MIDI In USB B e Din standard nella versione Easel Command, opzionale nella versione 208C
  • uscite audio 1/4” TS sulla sola versione Easel Command
  • ingresso CV 1V/Oct 1/8” (insieme al keyboard input) nella sola versione Easel Command
  • ingresso Gate 1/8” (insieme al keyboard pulse input) nella sola versione Easel Command; ovviamente, la versione a modulo secca sfrutta il patching di pannello

KORG Volca NuBass Vacuum Tube Synthesizer

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

A meno che non abbiate passato gli ultimi dieci anni in fondo a una caverna, avrete probabilmente sentito parlare della serie KORG Volca, messa su strada per fornire – a prezzi contenutissimi – funzioni di sintesi, programmazione e performance che hanno avvicinato molti musicisti al mondo dell’elettronica militante. Allo stesso modo, avrete probabilmente sentito parlare della Nutube KORG, cioè la piccola valvola miniaturizzata sviluppata anni orsono da KORG in collaborazione con Noritake Itron Corporation, che permette di ottenere tutti i classici comportamenti anodo-catodo applicabili all’audio e/o alla gestione dei controlli senza avere ingombri, temperature e fragilità dei classici tubi sotto vuoto concepiti all’inizio dello scorso secolo. Mettete insieme le due cose ed ecco Volca NuBass Vacuum Tube Synthesizer, per gli amici: the king of acid.

Di Enrico Cosimi

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Volca NuBass non è il primo sintetizzatore a sfruttare una valvola per la generazione sonora: senza scomodare realizzazioni boutique e/o invenzioni one-of-a-king, basterebbe ricordare i pittoreschi (e per certi burocratici versi, illegali) exploit di Metasonix; è la prima volta – grazie a Nutube – che il tutto assume dimensioni, portatilità e costi perfettamente allilneati con la democratizzazione Volca.

Moog Model 10

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Il Model 10 è la la ricostruzione fedele, interamente fatta a mano, del primo sistema modulare compatto messo a punto da Bob Moog nel 1971. E’ alloggiato in un cabinet rivestito in Tolex e comprende 11 moduli analogici, con i classici oscillatori Serie 900, il Fized Filter Bank 907 – meno costoso rispetto al modello full function, ma sempre realizzato con le induttanze – e il classico corredo di fitri 904 e amplificatori 902.

A cura di Enrico Cosimi

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Le capacità di patching espandono significativamente le funzionalità di base del sistema: stiamo parlando di un sintetizzatore con due oscillatori (tre se si usa il full range 901 in banda audio), con filtro passa basso 24 dB risonante, amplificatore, banco di filtri, noise generator e doppio generatore di inviluppo. Nel dominio analogico, è possibile riconfigurare il sistema per lavorare in sintesi sottrattiva standard, fm lineare esponenziale, per il trattamento di segnali esterni e per la gestione di bifonia – seppur limitata dalla presenza di un unico amplificatore controllato in voltaggio (e di un unico filtro).

model 10 compl

Il sistema comprende:

Cavi

•10x – 1′ 1/4″ TS cables

•8x – 2′ 1/4″ TS cables

•2x – 1′ S-Trigger cables

•1x – 1.5′ S-Trigger cable

•1x – ‘Y-cable’ S-Trigger

Moduli

•1x 901 Voltage Controlled Oscillator

•1x 901A Oscillator driver

•2x 901B Oscillators

•1x 902 Voltage Controlled Amplifier

•1x 903A Random Signal Generator

•1x 904A Voltage Controlled Low Pass Filter

•1x 907 Fixed Filter Bank

•2x 911 Envelope Generators

•1x CP11 Console Panel

•1x 130 Watt 120 VAC Power Supply (230 VAC available upon request)

Peso e dimensioni

•22,67 kg

•45,72 * 63,5 * 24,13 cm

Come è facile immaginare, la costruzione interamente manuale, la scelta dei materiali e la ridotta tiratura per il numero degli esemplari disponibili porta parecchio in alto il prezzo richiesto per il sistema.

You pay what you got.

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