Waldorf NAVE Synthesizer – seconda parte

Written by Antonio Antetomaso on . Posted in Software

Come promesso, ecco la seconda parte della panoramica sul Waldorf NAVE iniziata ieri. Ora, sono di turno gli effetti, le impressioni d’uso e i video (si spera) esplicativi.

di Antonio Antetomaso

FIGURA2

Ieri, avevamo passato in rassegna le funzionalità di sintesi di NAVE.

Effetti

Passiamo alla sezione effetti:

FIGURA8

C’è un po’ tutto quello di cui si ha bisogno:

  1. Short modulations: chorus, phaser e flanger;
  2. Delay;
  3. Riverbero;
  4. Equalizzatore con banda grafica;
  5. Compressore.

Il tutto regolabile nei parametri più comuni.

Nella stessa sezione è presente un ottimo arpeggiatore che lavora in un modo assai singolare: ordina le note premute in una lista secondo un algoritmo selezionabile (“Sort Order”) e poi esegue la sequenza ordinata secondo un classico algoritmo di arpeggio a scelta tra quelli più comuni (up, down, up/down, random, alternate e via discorrendo). Creare sequenze esotiche/”esoteriche” è un gioco da ragazzi.

Prima di passare ai giudizi, concludiamo con l’analisi dell’ultima “chicca” messa a disposizione dall’app, il recorder a 4 tracce.

FIGURA9

(Dicevamo, 4 tracce in cui organizzare le nostre composizioni. Possibili operazioni sulle clip registrate sono la duplicazione, lo split, la cancellazione e l’export. E’ possibile importare audio files esterni  mediante i medesimi canali di cui sopra. Niente male, chi ha utilizzato/utilizza Animoog troverà un ambiente assolutamente familiare.

Nella medesima schermata sono disponibili le sezioni di configurazione globale del synth, dal punto di vista dei dispositivi midi, dell’export/import, di WIST.

 

Impressioni d’uso

Passiamo ai giudizi. Essendo uscita da poco più di una settimana, utilizzo questa applicazione da allora, ma nonostante ciò posso riassumere il mio personale (ed in quanto tale, opinabile) giudizio in una sola parola: YEAH!

  • Yeah per la stabilità: non è mai crashata, risponde ottimamente se utilizzata con un controller MIDI esterno, mai un glitch e, al momento, nessun bug significativo rilevato.
  • Yeah per la qualità timbrica: i preset sono tanti, catalogati per autore e categoria e suonano tutti egregiamente. A voler essere proprio pignoli alcuni di essi non esaltano appieno la capacità espressiva di questa app, ma, ripeto, a voler essere proprio pignoli. E poi non ditemi che intendete prendere questa app per fare i “lanciatori di preset”? Andiamo…..
  • Yeah per le possibilità di editing: creare una timbrica convincente è questione di minuti e se ci si vuole spingere oltre, Nave non delude di certo.
  • Yeah per l’interfacciamento in input e in output con il mondo esterno: i protocolli principali ci sono tutti, anche Audiobus naturalmente (poteva mai mancare)? A voler cercare ancora il pelo nell’uovo si poteva fare in modo da convogliare nel track recorder anche sorgenti audio esterne via Audiobus come fa per esempio la Peter Vogel CMI App, ma è ancora un voler cercare il pelo nell’uovo.
  • E infine yeah per il prezzo: per 10 euro vi portate a casa una bella bestiolina, che aspettate? Anche perchè temo che a breve il prezzo salirà…

Qui trovate tutti i dettagli.

 

Per concludere vi lascio con i seguenti video con cui farvi toccare con mano quanto offerto. Gentile pubblico, vogliate gradirli.

Schermata 06-2456464 alle 13.03.35

Un rapido tour attraverso i preset disponibili.

Schermata 06-2456464 alle 13.05.12

Wavetable Editing

Schermata 06-2456464 alle 13.07.32

 

Sound Programming

A presto.

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Comments (12)

  • NL2

    |

    Bravissimo Antonio, e grazie.

    Mi lascia perplesso quello che affermi allo Yeah n. 1 : sul mio iPad Mini i glitch ci sono, avvertibili durante lo smanettamento di alcuni potenziometri virtuali, oltretutto ho notato che molti preset tendono a distorcere facilmente, soprattutto quelli di Sonic Mayem.
    Se non sbaglio tu possiedi un iPad di terza generazione, magari nel mondo dell’audio il processore A6 fa la differenza.

    Reply

    • Alberto

      |

      Salve Sig. Antonio, recensione superlativa, Nave è veramente eccezionale, si riescono a programmare suoni veramente corposi.
      Purtroppo, con Ableton, l’unico modo per usarlo tipo vst è passare per Max4Live, in quanto, External instrument, non permette la mappatura dei vari parametri e il controllo via Push, se non suonare e basta. Speriamo che qualcuno faccia uno strumento midi per Max4Live come hanno fatto tempo fa per AniMoog.
      Attualmente sono riuscito a mappare i parametri principali su Sl Mk2, tutto perfetto.
      Comunque sia YEAH anche secondo me, ne concordo ogni singola lettera, grazie anche per gli ottimi video.

      Ciao NL2, la differenza hardware tra ipad mini e ipad 4 c’è e ahimè si sente.

      Processore A5 1mhz ARM cortex a9, contro Processore A6x 1,4mhz dual core Apple swift.
      Ram 512 mega ddr2, contro 1 giga ddr2
      Gpu Powervr sgx 543mp2, contro Gpu Powervr sgx 554mp4 quad core.
      Batteria 16.3 W·h (59 kJ), contro Batteria 11,560 mAh 3.7 V 43 W·h (150 kJ), differenza abissale di watt-ora, ovvero di quanta pappa dispone l’elettronica.

      Ovviamente per killer app come IL Waldorf Nave serve potenza bruta, sopratutto se usate in Audiobus. Consigli per risolvere purtroppo non ne ho, se non dirti di passare ad un ipad3 o 4, che come hardware sono molto vicini.
      Per le descrizioni hardware complete ti consiglio wikipedia en.wikipedia.org.

      Mi permetto di rispondere anche per quanto riguarda se sia meglio l’uscita jack o una scheda audio. Indubbiamente una scheda audio consente una maggiore qualità in fatto di resa audio (24bit sono cosa buona e giusta) e in più permette di avere entrate ed uscite midi via cavo.
      Come dice Garry Cobain, “Every Sound tells a Story” e bisogna metterlo in condizioni di raccontarla.
      Io ho una Duo Capture Ex, per iPad è perfetta, moolto versatile, ovvero si riescono a fare collegamenti audio midi ad altre schede audio, ad esempio del laptop, con latenze bassissime. Usando quindi le app di Ipad come vst configurazione parametri permettendo. Purtroppo non ricarica l’Ipad quando è collegata ma basta partire con l’Ipad carico e il problema non sussiste. Attualmente ci sarebbe anche la Fast Track Duo, la quale ricarica l’Ipad durante l’uso ma non ha porte midi i/o.

      Spero di non aver offeso Il Sig. Enrico Cosimi, non intendo assolutamente passare davanti a nessuno, volevo solamente mettere a disposizione un esperienza personale, Saluti.

      Reply

      • Antonio Antetomaso

        |

        Ciao Alberto,

        grazie degli apprezzamenti. Mi daresti qualche informazione di più sulla Duo Capture Ex? Mi serviva sapere:

        1) E’ vista come periferica di I/O o solo come periferica di Input?
        2) E’ stabile?
        3) E’ Core Midi?
        4) Quanto costa mediamente?

        Grazie mille.

        Reply

        • Alberto

          |

          Salve Sig. Antonio

          Riguardo la Duo capture Ex posso dirLe che:

          1) È vista come periferica di I/O audio e midi su PC tramite i drivers ASIO forniti.
          Su Mac ė Core Audio, quindi non ci sono problemi.
          Su Ipad input e output audio e midi perfetti, sia collegandola ad un altra scheda audio collegata alla DAW, sia collegandola ad una tastiera midi.

          Su Ableton posso inviare e ricevere segnali midi da ipad, compreso clock midi.
          Ad esempio inviare da ipad, tramite ABreakpoint di Lemur, note midi apparentemente random e generate comunque automaticamente, ad Ableton e crearmi così un pad o un clarion che gira per conto suo.
          O variare il tempo di Nave direttamente variando il tempo Ableton.

          Su SlMk2 ho creato il profilo per Magellan, collego ipad alla tastiera via usb o midi, midi tramite scheda audio, lancio Magellan su ipad, e posso suonare e variare i parametri a piacimento.

          2) Ė stabile, dopo tre ore d’uso continue via usb nessun problema, può essere alimentata da tre batterie stilo AA, da usb (solo PC e Mac), da alimentatore a parete (fornito separatamente, facepalm). Durata con batterie stilo ricaricabili da 2600 mah due ore circa, anche qui nessun problema di stabilitá se non che l’avvertimento di batterie scariche è troppo breve, ma devo fare ancora altri test, appena ho tempo.

          3) La scheda è Core Audio teoricamente c’è anche il Core Midi incluso nelle istruzioni Core Audio, non uso un Mac e purtroppo non l’ho mai provata su Mac, comunque ho un Lenovo W520, aka The Beast, hehehe.

          4) Il costo si aggira dai 159 euro ai 200 euro.

          Non si può fare cue mixing con le cuffie, il volume è uno e comanda uscita cuffie e output audio, ovvero condividono il canale di uscita.

          Mi scuso con Il Sig. Enrico Cosimi, sono al corrente della Sua precedente e ottima recensione, http://www.audiocentralmagazine.com/roland-duo-capture-ex-usb-audio-interface/. Ma volevo solo esporre una personalissima esperienza d’uso e Sopratutto rispondere alle domande del Sig. Antonio Antetomaso, non è una recensione, rimango a disposizione per qualsiasi altra domanda, grazie e Saluti.

          Reply

          • Antonio Antetomaso

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            Grazie mille delle informazioni, in realtà mi interessava proprio una prova pratica di utilizzo. E naturalmente….io mi chiamo “Antonio” e basta, senza sig.
            Il “lei” mi sta un po’ stretto….stiamo più larghi dandoci del tu, che dici?
            😀
            Un saluto e grazie ancora.

            Reply

    • Antonio Antetomaso

      |

      Ciao NL2,

      si, io ho un iPad di 3 generazione con processore A6…lo dicevo che il giudizio era “strettamente personale” :-D.

      Comunque si, anche nei requisiti è raccomandato l’iPad 2 o superiore.
      Grazie degli apprezzamenti.

      A presto

      Reply

      • Antonio Antetomaso

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        Pardon, avevo letto iPad 1 non iPad mini.
        Sono sorpreso comunque sai, alla Waldorf raccomandano da iPad 2 in poi: http://www.waldorf-music.info/en/nave-specifications-.html.

        Evidentemente per l’elaborazione delle forme d’onda più complesse ti serve il massimo della potenza e probabilmente, concordo con Alberto è un’app immaginata per gli ultimi iPad con processore A6.

        Grazie della precisazione, comunque.
        Utilissima per chi si avvicina a questo mondo e ha dubbi su quale dispositivo prendere. Io stesso all’inizio propendevo per il mini, poi, stringendomi al collo, ho preferito non rischiare. E’ andata evidentemente bene.

        Un saluto.

        Reply

  • NL2

    |

    Sorry se mantengo vivo il topic (che non è un topic).

    Volevo informare i lettori che dopo un soft-reset, dopo la chiusura di tutte le App aperte, e soprattutto dopo lo spegnimento di Wifi e Bluetooth, i glitch sono spariti. Quindi posso confermare che su iPad Mini Nave “gira” perfettamente.
    Rimane il problema di alcune patch che clippano molto facilmente.

    Grazie ancora ad Antonio.

    Reply

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