Roland Jupiter 50 e TDF-30KV al Musikmesse

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Events, Frankfurt MusikMesse 2012, Gear

In epoche non lontane, ci siamo occupati del Jupiter 80 targato Roland, una “workstation senza sequencer” che, forte dell’esperienza maturata con il piccolo GAIA, forniva un approccio nuovo – e, per certi versi, non privo di spunti polemici – all’idea di sintetizzatore/stage keyboard. In occasione dell’ultimo Musikmesse, totalmente inaspettata, è giunta la versione slimmed down che, sempre marcata Jupiter, offre una serie di modifiche (anche al prezzo) apportate al progetto originale. Eccoci dunque a una sorta di sneak preview, sulla base delle prime – frammentarie – informazioni reperite per il fratellino Jupiter 50.

di Enrico Cosimi

Il motore di sintesi coniuga, ancora una volta, il comportamento SuperNATURAL tipico dell’ultima generazione PCM Roland con la sintesi virtual analog di GAIA. La tastiera è a 76 note, prive di aftertouch, synth action; la plancia comandi vive una certa rivoluzione, rispetto al modello originale Jupiter 80: sparisce il touch screen (sostituito da un più economico display grafico 240 x 64) e compaiono due controlli rotativi dedicati a Cutoff e Resonance. La dotazione di controlli performance è pressochè la stessa, con D-Beam e pitch/mod lever integrata. Rimangono invariate le funzionalità di USB Song Player/Recorder e integrazione USB con le diverse daw Sonar e SonarLE (quest’ultima, fornita in bundle).

Ci sono tre parti timbriche Upper, Solo e Percussion/Lower, organizzabili all’interno di 128 locazioni di memoria e 2560 Live Sets. Il suono generato dalle tre parti è arricchito da una sezione Multi FX, con quattro unità di trattamento parallelo e 76 tipi di riverbero.

La funzione USB Memory Song Player/Recorder lavora su unica traccia stereo, con file audio wav, aiff o mp3 44.1 kHz @ 16 bit lineari.

E il Jupiter 80? Per quello, è pronta la Version 2, che aggiorna il comportamento Single Tone per potenziare la performance su quattro parti; il Tone Blender è stato migliorato (per facilitare le regolazioni dell’ultimo momento sulle parti simultaneamente operative); diversi piccoli bug sono stati corretti e – in generale – l’intero funzionamento è ora più fluido.

Non solo Jupiter: TR-30KV

L’evoluzione funzionale delle V-Drum ha segnato il modo di suonare dei batteristi elettronici; la nuova virtual drum TD-30KV sfrutta – come sbagliarsi – il motore SuperNATURAL per la gestione dei suoni PCM, e unisce USB playback per basi realizzate in precedenza. La centralina utilizza un nuovo sistema di trasmissione e rilevazione impulsi che risulta più veloce del 30% rispetto al già elevato standard V-Drum. Le pad utilizzano l’Advanced Rim Sensor con Motion Sensor per catturare gli spostamenti della bacchetta lungo la superficie sensibile, i suoi rimbalzi e le veloci alternanze open/closed. Quattro ingressi esterni garantiscono la compatibilità con sistemi di controllo esterni.

Ulteriori, doverosi, aggiornamenti in seguito. Per ora… buona sbirciata!!!

 

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Comments (1)

  • Lettore pigro

    |

    La sagra della plastica.
    Durata di mercato: sei mesi?

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